Brindisi, trovato il presunto killer

L'attentatore sarebbe stato riconosciuto dal filmato e dopo una breve fuga sarebbe stato rintracciato. Sotto torchio anche suo fratello. L'uomo, sui 55 anni, sarebbe un pensionato che per arrotondare aggiusta televisioni. In casa avrebbe un piccolo laboratorio. Il reato ipotizzato è strage con finalità terroristiche. La sua casa sarebbe stata perquisita dagli inquirenti.Nell'attentato ha perso la vita Melissa Bassi, 16 anni. Leggi: Strage delle ragazzine, come cacciare i demoni di Brindisi di Giuliano Ferrara
6 AGO 20
Immagine di Brindisi, trovato il presunto killer
L'attentatore sarebbe stato riconosciuto dal filmato del chiosco davanti alla scuola intitolata a Francesca Morvillo Falcone e dopo una breve fuga sarebbe stato rintracciato. Sotto torchio anche suo fratello. L'uomo, sui 55 anni, sarebbe un pensionato che per arrotondare aggiusta televisioni. In casa avrebbe un piccolo laboratorio. Il reato ipotizzato è strage con finalità terroristiche.
La sua casa sarebbe stata perquisita. In questura a Brindisi, invece, è stato visto entrare un camion con bombole di gas e un cassonetto della spazzatura, forse per verifiche sulla dinamica dell'attentato.
Il procuratore della Repubblica a Brindisi, Marco Dinapoli, aveva questa mattina tenuto una conferenza stampa per chiarire la situazione delle indagini dopo la bomba esplosa ieri mattina davanti all'Istituto professionale per i servizi sociali "Morvillo Falcone" di Brindisi che ha ucciso Melissa Bassi, 16 anni.
Dinapoli aveva detto che da ieri è stata condotta un'intensa attività investigativa che ha compreso l'interrogatorio di diverse persone e perquisizioni e controlli in vari luoghi della città e della provincia di Brindisi. In particolare sono stati acquisiti dagli inquirenti due filmati nei quali si dovrebbe vedere il volto del killer intento a posizionare l'ordigno: "Abbiamo delle buone immagini. Non ce le hanno regalate ce le siamo andate a cercare. Immagini che possiamo ricollegare con quasi certezza all'attentato", ha detto Dinapoli.
Le autorità avrebbero identificato un'unica persona, che sembrerebbe un cittadino italiano con una buona conoscenza della città di Brindisi. L'attentatore, secondo il ritratto descritto da Dinapoli durante la conferenza stampa, avrebbe acquistato sia le bombole gpl sia il cassonetto per i rifiuti appositamente per la bomba. Sembra esclusa l'ipotesi del coinvolgimento di ragazzi giovani nell'attentato. La bomba sarebbe stata innescata da un dispositivo volumetrico, e non con timer o telecomando, quindi l'attentatore "ha buone conoscenze di elettronica". E' possibile che l’autore dell’attentato fosse in “contatto visivo” con la bomba durante la detonazione.
"Ci sembra di poter escludere la matrice mafiosa. E' un'idea condivisa anche dal procuratore distrettuale e da quello nazionale antimafia che ieri era qui. E' improbabile, ma comunque non è da escludere", ha detto Dinapoli. "Potrebbe essere un gesto isolato - ha proseguito - non necessariamente un atto terroristico".
Ieri pomeriggio si sono tenute in tutta Italia manifestazioni di solidarietà e vicinanza a chi ha subito l’attentato.A Brindisi ieri è arrivato il ministro dell'Interno, Anna Maria Cancellieri, e il ministro dell'Istruzione Francesco Profumo, che ha scritto una lettera a tutti gli studenti italiani.