Finanza & politica
Ancora caos all’Ilva, 1.400 lavoratori a rischio
1.400 lavoratori Ilva (di nuovo) a rischio. Dopo la decisione di ieri del gip del tribunale di Taranto, Patrizia Todisco, che ha detto “no” alla restituzione dei prodotti finiti realizzati dopo il sequestro dello scorso 26 luglio, l’Ilva ha annunciato “le drammatiche conseguenze che tale decisione comporta per i livelli occupazionali e per la situazione economica dell’azienda”. Conseguenze che peseranno sui lavoratori: “Da ora e a cascata – ha scritto in una nota l’azienda siderurgica – per le prossime settimane circa 1.400 dipendenti rimarranno senza lavoro”.
6 AGO 20

Lady Spread si siede, la Borsa recupera. Ieri il differenziale tra Btp italiani e Bund tedeschi si è ridotto a 340 punti, 10 in meno rispetto a lunedì, dopo l’annuncio nel fine settimana delle dimissioni di Mario Monti dalla presidenza del Consiglio. Acquisti, dopo le vendite dei giorni scorsi, a Piazza Affari: Milano ha chiuso con un rialzo dell’1,5 per cento. Positive anche le altre Borse europee grazie in particolare alla ritrovata fiducia degli imprenditori tedesci espressa dall’indice Zew.
Confindustria allontana la crescita ma sconsiglia una manovra bis. La ripresa arriverà nel 2014, quando il pil crescerà dello 0,6 per cento. L’ha comunicato ieri il Centro studi di Confindustria (Csc) stimando per il 2012 una contrazione del pil più ridotta rispetto alle previsioni precedenti, pari al 2,1 per cento, e una più marcata per l’anno prossimo, meno 1,1 per cento contro lo 0,6 precedente. La convinzione è che il pil italiano toccherà nuovi minimi dal momento che è “sotto” di 7 punti percentuali rispetto ai massimi del 2007. Interpellato sull’argomento, il direttore del Csc, Luca Paolazzi, ha “sconsigliato” una nuova manovra a inizio 2013 perché “non ce la chiede nessuno, né Fmi né Ocse” e anche per questo sarebbe una mossa “suicida”, ha detto.
Banche e banchieri sotto accusa. In una caccia globale ai responsabili della manipolazione del tasso di riferimento dei prestiti interbancari, il Libor, ieri sono stati arrestati tre operatori finanziari inglesi, uno della banca Ubs. Ieri inoltre la banca britannica Hsbc, per non essere incriminata, ha patteggiato con le autorità americane una multa record da 1,9 miliardi di dollari per riciclaggio di denaro legato ai cartelli della droga messicani e transazioni segrete e illegali con l’Iran.
Per Handelsblatt le statistiche errate di Bruxelles hanno causato troppa austerity. Il quotidiano economico tedesco Handelsblatt bacchetta gli economisti della Commissione europea. Sotto accusa le previsioni sul pil dei paesi in crisi. Nel 2010 la Commissione avrebbe infatti presentato dati un po’ troppo confortanti riguardo alla Grecia, ipotizzando un ritorno alla crescita già nel 2012. Non diversi i dati su Spagna e Italia. “Sono questi numeri rosei a convincere i politici dell’opportunità di approvare programmi di risanamento, nella convinzione che l’economia sia abbastanza forte da potervi resistere”, attacca Handelsblatt. Ma in realtà se i numeri sono sbagliati, “la medicina dei tagli di spesa rischia di dare una spallata alla congiuntura e di logorare ancor di più le finanze pubbliche”.
1.400 lavoratori Ilva (di nuovo) a rischio. Dopo la decisione di ieri del gip del tribunale di Taranto, Patrizia Todisco, che ha detto “no” alla restituzione dei prodotti finiti realizzati dopo il sequestro dello scorso 26 luglio, l’Ilva ha annunciato “le drammatiche conseguenze che tale decisione comporta per i livelli occupazionali e per la situazione economica dell’azienda”. Conseguenze che peseranno sui lavoratori: “Da ora e a cascata – ha scritto in una nota l’azienda siderurgica – per le prossime settimane circa 1.400 dipendenti rimarranno senza lavoro”. Contraccolpi anche per altri stabilimenti del gruppo: “Si fermeranno a catena gli impianti di Novi Ligure, Genova Racconigi e Salerno, dell’Hellenic Steel di Salonicco, della Tunisacier di Tunisi e di diversi stabilimenti presenti in Francia”.
Confindustria allontana la crescita ma sconsiglia una manovra bis. La ripresa arriverà nel 2014, quando il pil crescerà dello 0,6 per cento. L’ha comunicato ieri il Centro studi di Confindustria (Csc) stimando per il 2012 una contrazione del pil più ridotta rispetto alle previsioni precedenti, pari al 2,1 per cento, e una più marcata per l’anno prossimo, meno 1,1 per cento contro lo 0,6 precedente. La convinzione è che il pil italiano toccherà nuovi minimi dal momento che è “sotto” di 7 punti percentuali rispetto ai massimi del 2007. Interpellato sull’argomento, il direttore del Csc, Luca Paolazzi, ha “sconsigliato” una nuova manovra a inizio 2013 perché “non ce la chiede nessuno, né Fmi né Ocse” e anche per questo sarebbe una mossa “suicida”, ha detto.
Banche e banchieri sotto accusa. In una caccia globale ai responsabili della manipolazione del tasso di riferimento dei prestiti interbancari, il Libor, ieri sono stati arrestati tre operatori finanziari inglesi, uno della banca Ubs. Ieri inoltre la banca britannica Hsbc, per non essere incriminata, ha patteggiato con le autorità americane una multa record da 1,9 miliardi di dollari per riciclaggio di denaro legato ai cartelli della droga messicani e transazioni segrete e illegali con l’Iran.
Per Handelsblatt le statistiche errate di Bruxelles hanno causato troppa austerity. Il quotidiano economico tedesco Handelsblatt bacchetta gli economisti della Commissione europea. Sotto accusa le previsioni sul pil dei paesi in crisi. Nel 2010 la Commissione avrebbe infatti presentato dati un po’ troppo confortanti riguardo alla Grecia, ipotizzando un ritorno alla crescita già nel 2012. Non diversi i dati su Spagna e Italia. “Sono questi numeri rosei a convincere i politici dell’opportunità di approvare programmi di risanamento, nella convinzione che l’economia sia abbastanza forte da potervi resistere”, attacca Handelsblatt. Ma in realtà se i numeri sono sbagliati, “la medicina dei tagli di spesa rischia di dare una spallata alla congiuntura e di logorare ancor di più le finanze pubbliche”.
1.400 lavoratori Ilva (di nuovo) a rischio. Dopo la decisione di ieri del gip del tribunale di Taranto, Patrizia Todisco, che ha detto “no” alla restituzione dei prodotti finiti realizzati dopo il sequestro dello scorso 26 luglio, l’Ilva ha annunciato “le drammatiche conseguenze che tale decisione comporta per i livelli occupazionali e per la situazione economica dell’azienda”. Conseguenze che peseranno sui lavoratori: “Da ora e a cascata – ha scritto in una nota l’azienda siderurgica – per le prossime settimane circa 1.400 dipendenti rimarranno senza lavoro”. Contraccolpi anche per altri stabilimenti del gruppo: “Si fermeranno a catena gli impianti di Novi Ligure, Genova Racconigi e Salerno, dell’Hellenic Steel di Salonicco, della Tunisacier di Tunisi e di diversi stabilimenti presenti in Francia”.
/media/uploads/2011/Schermata%202012-12-11%20a%2020_42_07.pngNel grafico: TEMPRA TEUTONICA. Secondo il sondaggio mensile dell’istituto di ricerche Zew, a dicembre la fiducia degli operatori finanziari tedeschi è tornata su livelli positivi come non succedeva dal maggio scorso. L’indice è risalito a 6,9 punti, in crescita di 22,6 punti da ottobre e segnando un valore decisamente migliore del previsto.