Petraeus alla Cia? Ecco il valzer della sicurezza nelle stanze di Obama

La notizia l’ha data Npr, la radio pubblica attraversata negli ultimi mesi da scandali e dimissioni di dirigenti dalla lingua troppo tagliente: Barack Obama sta “prendendo in considerazione” la nomina del generale David Petraeus a capo della Cia. Le fonti anonime citate dalla rete dicono anche che Petraeus sarebbe pronto ad accettare l’incarico. Da tempo nei corridoi più riservati di Washington corre la voce che in autunno l’attuale capo delle Forze armate in Afghanistan potrebbe essere sostituito, ma è la prima volta che si cita la destinazione di Langley.
Immagine di Petraeus alla Cia? Ecco il valzer della sicurezza nelle stanze di Obama
La notizia l’ha data Npr, la radio pubblica attraversata negli ultimi mesi da scandali e dimissioni di dirigenti dalla lingua troppo tagliente: Barack Obama sta “prendendo in considerazione” la nomina del generale David Petraeus a capo della Cia. Le fonti anonime citate dalla rete dicono anche che Petraeus sarebbe pronto ad accettare l’incarico. Da tempo nei corridoi più riservati di Washington corre la voce che in autunno l’attuale capo delle Forze armate in Afghanistan potrebbe essere sostituito, ma è la prima volta che si cita la destinazione di Langley. Il passaggio del generale implicherebbe un giro di scrivanie che ridisegnerebbe tutto l’apparato della sicurezza nazionale di Obama. Il capo della Cia, Leon Panetta, sarebbe destinato al Pentagono, dove il presidente ha implorato Bob Gates di rimanere oltre gli accordi. Lui, marziale servitore dello stato, ha risposto “presente” senza battere ciglio, ma il suo mandato ha una data di scadenza; al posto dell’attuale capo dell’esercito, Mike Mullen, andrebbe il generale dei marine James Cartwright, mentre l’ammiraglio James Stavridis, ora supremo comandante militare della Nato, potrebbe essere promosso alla testa della marina.

Se le soffiate di Npr si dimostreranno attendibili, la scelta di Obama sarebbe scandalo per i liberal e stoltezza per gli elettori: nonostante le fusa bipartisan, Petraeus è l’uomo di Bush, del surge in Iraq, e soprattutto della dottrina della “counterinsurgency”, secondo cui il successo in una campagna arriva se i militari condividono il territorio con la popolazione, si prodigano per conquistare cuori e menti della gente che sono chiamati a proteggere. L’opposto logico dell’antica e molto attuale dottrina democratica della guerra aerea accompagnata da operazioni d’intelligence, pezzo forte di Panetta dai tempi in cui era capo di gabinetto di Clinton. Per questo suo realismo civile era stato assegnato da Obama alla Cia, ma nella nuova geografia presidenziale il rigore militare di King David potrebbe dimostrarsi più efficace.