Auguri a un principe della chiesa che resterà nella storia/ 2
La guida che mi ha riportato alla fede
Di Ruini si dice sempre che è una mente politica finissima, e su questo tratto della sua personalità si innestano le lodi e le critiche (lui commenterebbe: meglio contestato che irrilevante). Per me il cardinale, che per tanti anni ha guidato il mondo cattolico italiano, imprimendo una traccia distinguibile, è anche altro. di Eugenia Roccella
5 AGO 20

Di Ruini si dice sempre che è una mente politica finissima, e su questo tratto della sua personalità si innestano le lodi e le critiche (lui commenterebbe: meglio contestato che irrilevante). Per me il cardinale, che per tanti anni ha guidato il mondo cattolico italiano, imprimendo una traccia distinguibile, è anche altro. E’ la persona che mi ha riportato alla fede, o almeno ha fatto in modo che tutto quello che ribolliva nel fondo della mia coscienza arrivasse alla luce, e non fosse confinato in un borbottìo interiore inconfessato. Lui cercava intese con il mondo laico – è quello che ha sempre fatto, allargando l’area di consenso, sostegno, amicizia nei confronti della chiesa – io avevo scritto un libretto in cui parlavo della sintonia possibile tra il pensiero della differenza e il personalismo cristiano. Al primo incontro, del tutto casuale, Ruini mi si avvicinò e mi disse: “Signora, mi dica tutto del femminismo!”. Sono sempre rimasta sorpresa della sua infinita curiosità e capacità di ascolto, filtrata da una solida capacità di valutare concetti e persone. All’inizio mi sono sottratta agli inviti a entrare in comitati e associazioni cattoliche, volevo la mia autonomia di laica. Mentre il cardinale non insisteva, non cercava di portarmi da nessuna parte, intanto, con forza silenziosa, mi trascinava ad ammettere che senza la fede, senza Cristo, senza la consapevolezza della creaturalità umana, tutto quello che io avevo vissuto nella mia esperienza diventava privo di senso.
Per parlare di lui dovrei almeno citare la questione antropologica, formula sintetica e intuizione geniale con cui ha anticipato le trasformazioni della postmodernità, mentre la politica italiana ancora arranca sui temi etici. Potrei parlare del Family day, e della capacità di Ruini di rendere la chiesa rispettata e centrale in anni politicamente tempestosi e incerti per il nostro paese. Ma per me resta la persona che, con discrezione, senza parere, mi ha portato ad ammettere con me stessa che credo, e di questo più che di qualunque altra cosa gli sono grata.
Per parlare di lui dovrei almeno citare la questione antropologica, formula sintetica e intuizione geniale con cui ha anticipato le trasformazioni della postmodernità, mentre la politica italiana ancora arranca sui temi etici. Potrei parlare del Family day, e della capacità di Ruini di rendere la chiesa rispettata e centrale in anni politicamente tempestosi e incerti per il nostro paese. Ma per me resta la persona che, con discrezione, senza parere, mi ha portato ad ammettere con me stessa che credo, e di questo più che di qualunque altra cosa gli sono grata.
di Eugenia Roccella