La giustizia ridotta a “domestico indiscreto”

Partito dall’idea di infliggere una sanzione allo scandalo provocato dalla pubblica immoralità, il legislatore è incappato nel sofisma che l’immoralità provoca pubblico scandalo. E quando il pubblico scandalo s’è avuto sul serio come risultato del perseguimento penale dell’immoralità privata, il giudizio, tutto preso dalla ricerca dei dati di fatto, aveva ormai perso la capacità di distinguere tra causa ed effetto. Leggi Berlusconi a processo il 6 aprile - Leggi gli editoriali di Giuliano Ferrara Siamo alla canna del gas. Anzi no - La tentazione - Sermoni senza decenza
5 AGO 20
Immagine di La giustizia ridotta a “domestico indiscreto”
Raccogliamo un buon suggerimento che ci arriva dal blog Almanacco Romano, il quale ha notato sorprendenti analogie tra la cronaca politico-giudiziaria italiana contemporanea e una vicenda avvenuta a Vienna un centinaio di anni fa, di cui fu testimone lo scrittore satirico Karl Kraus.
Questa la vicenda così come fu riportata da una gazzetta dell’epoca. E questo il commento di Karl Kraus nel giornale di cui era fondatore, editore e redattore unico, “Die Fackel” (la Fiaccola): “Viene da chiedersi in che secolo viviamo quando si sente che una donna ha dovuto rassicurare le autorità dichiarando che i suoi visitatori non erano soli con lei nella stanza, che insieme a lei hanno solo conversato e non han fatto altro che potesse indisporre il signor commissario. Cosa ci stiano a fare al mondo i poliziotti, dunque, lo si capisce non soltanto quando restano ignoti i ladri e gli assassini; ma che ci stiano lo si può solo spiegare col fatto che di tanto in tanto succede sempre qualcosa di ‘atto ad offendere gravemente il senso del pudore”’.
Altre considerazioni suscitate dalla vicenda sono state raccolte da Kraus in “Morale e criminalità”, pubblicato nel 1908. Le citazioni seguenti sono riprese dalla traduzione di B. Cetti Marinoni per l’edizione della Bur, 1976.
“Partito dall’idea di infliggere una sanzione allo scandalo provocato dalla pubblica immoralità, il legislatore è incappato nel sofisma che l’immoralità provoca pubblico scandalo. E quando il pubblico scandalo s’è avuto sul serio come risultato del perseguimento penale dell’immoralità privata, il giudizio, tutto preso dalla ricerca dei dati di fatto, aveva ormai perso la capacità di distinguere tra causa ed effetto”.
“Il legislatore in veste di cronista ficcanaso che alza davanti all’opinione pubblica le sottane della vita, la giustizia ridotta alla parte di un domestico indiscreto che origlia alle porte delle camere da letto e spia attraverso il buco della serratura!”. “Proprio gli spiriti conservatori, tacciati di ‘mentalità clericale’, anziché spingere la giustizia dello stato a sorvegliare le segrete vie della psiche non dovrebbero avere altra aspirazione se non di badare che accanto al potere terreno, che punisce, conservi un po’ di spazio anche il rappresentante di quello ultraterreno, che ammonisce”.