Il governo può farcela soltanto se volerà basso

Massimo Cacciari, filosofo ed ex sindaco di Venezia, quando si tratta di indicare le misure che, a suo avviso, il governo Letta dovrebbe adottare per “farcela” (soprattutto per rimettere il paese in condizioni di farcela), è molto concreto, quasi lapidario. Pensa che sia un’illusione l’idea che il governo in carica “possa fare chissà quali riforme. Perché è troppo in mano a precari equilibri e dialettiche partitiche e parlamentari. Ma siccome il governo è retto da un personaggio preparato e ambizioso come Enrico Letta – che non credo voglia andare a casa una volta chiusa questa esperienza – e ha come vicepresidente Angelino Alfano – il quale, a sua volta, ha tutto l’interesse a emergere come leader dopo la figuraccia pazzesca che ha dovuto patire di fatto con il ritorno di Berlusconi – penso che qualcosa di buono, se sono intelligenti, potrebbero farlo”. Leggi anche Portare il risparmio verso le imprese e liberalizzare di Giuseppe Vegas
5 AGO 20
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Massimo Cacciari, filosofo ed ex sindaco di Venezia, quando si tratta di indicare le misure che, a suo avviso, il governo Letta dovrebbe adottare per “farcela” (soprattutto per rimettere il paese in condizioni di farcela), è molto concreto, quasi lapidario. Pensa che sia un’illusione l’idea che il governo in carica “possa fare chissà quali riforme. Perché è troppo in mano a precari equilibri e dialettiche partitiche e parlamentari. Ma siccome il governo è retto da un personaggio preparato e ambizioso come Enrico Letta – che non credo voglia andare a casa una volta chiusa questa esperienza – e ha come vicepresidente Angelino Alfano – il quale, a sua volta, ha tutto l’interesse a emergere come leader dopo la figuraccia pazzesca che ha dovuto patire di fatto con il ritorno di Berlusconi – penso che qualcosa di buono, se sono intelligenti, potrebbero farlo”. Per esempio? “Per esempio potrebbero affrontare la soluzione di alcuni scandali che il governo Monti ci ha lasciato in eredità, come la questione degli esodati; potrebbero anche tirar fuori quel po’ di miliardi assolutamente indispensabili per mettere al sicuro le casse integrazioni che scadono, e per avviare una seria politica di riduzione del carico fiscale sulla nuova occupazione. Questo c’è da fare subito, è assolutamente fondamentale”.
Cacciari pensa anche che “se il governo farà altre cose necessarie come tagliare i costi della politica, eliminare totalmente le province, mettere sotto controllo le spese delle regioni (un capitolo che è totalmente impazzito negli ultimi vent’anni) e magari anche, perché no, pensare a una patrimoniale non punitiva, che fino all’ultimo euro vada soltanto in favore della defiscalizzazione… ecco, se riuscissero a fare tutto questo, credo che davvero Letta e Alfano potrebbero assumere una credibile fisionomia da statisti, il che farebbe gioco ad ambedue. Soprattutto, il governo potrebbe durare non indegnamente per quel tanto che deve durare. Cioè fino a quando, con la nuova riforma elettorale, che stavolta va certamente fatta, si ritornerà a votare”.
Perché tutto questo si realizzi, ribadisce Massimo Cacciari, “gli obiettivi del governo devono essere realistici e molto modesti. Se invece qualcuno pensa di poter realizzare il programma presentato da Letta alle Camere, allora tanti auguri. Non solo non è credibile, ma non si otterrà nemmeno quel minimo che ragionevolmente si potrebbe fare. Non dimentichiamo che oggi il governo è più che mai nelle mani di Silvio Berlusconi, mentre il Pd non può nemmeno lontanamente pensare di metterlo in crisi. Non solo perché il presidente del Consiglio è del Pd, ma perché è il governo di Giorgio Napolitano. E allora è chiaro che il Pd digerirà tutto, mentre Berlusconi in ogni momento potrebbe decidere di mandare tutti a casa e di tornare a votare col porcellum”.
Cacciari ritiene anche che, per durare, questo governo “non dovrà parlare assolutamente di giustizia. Che gli esponenti del Pdl facciano e vadano a tutte le manifestazioni che vogliono, tanto sono pirlate totali, ma non si metta mano a nulla che riguardi la giustizia. E poi smettano tutti di parlare a vanvera di Imu, la cui eliminazione significa soltanto costringere i comuni ad alzare al massimo l’addizionale Irpef. Lascino tutti perdere queste cose da campagna elettorale, lascino che Pd e Pdl lancino le loro sciocchezze di destra e di sinistra. Ma loro, quelli che governano, si concentrino sulle poche cose indispensabili e fattibili”.