Governo, secondo giorno in abbazia

Sveglia all'alba per  la squadra dei ministri radunata dal premier Enrico Letta all'abbazia di Spineto a Sarteano, che si affaccia sulla Val d'Orcia nel secondo dei due giorni di ritiro programmati dal premier Enrico Letta per "fare spogliatoio" e trovare un clima d'intesa per il governo. Diversi ministri sono stati visti nel parco a passeggiare già prima delle 7.30. Poi, dopo una rapida colazione, intorno alle 8 sono ripresi i lavori della riunione di governo. Secondo la scaletta predisposta dallo stesso premier, per ciascun ministro è previsto un intervento  di circa 10 minuti nel corso del quale deve illustrare i prossimi suoi impegni. Cerasa Cronaca di una giornata a spasso tra le mille correnti del Pd - La piazza del Cav. (e quella dei contestatori)
5 AGO 20
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Sveglia all'alba per la squadra dei ministri radunata dal premier Enrico Letta all'abbazia di Spineto a Sarteano, che si affaccia sulla Val d'Orcia nel secondo dei due giorni di ritiro programmati dal premier Enrico Letta per "fare spogliatoio" e trovare un clima d'intesa per il governo. Diversi ministri sono stati visti nel parco a passeggiare già prima delle 7.30. Poi, dopo una rapida colazione, intorno alle 8 sono ripresi i lavori della riunione di governo. Secondo la scaletta predisposta dallo stesso premier, per ciascun ministro è previsto un intervento di circa 10 minuti nel corso del quale deve illustrare i prossimi suoi impegni. 'Almeno oggi non piove', ha commentato il presidente Letta con un tweet. Sull'abbazia splende infatti da stamane il sole, dopo la pioggia di ieri. E' probabile che i lavori si concludano intorno a mezzogiorno con una conferenza stampa.
Le cronache hanno raccontato, nel frattempo, quello che sarebbe successo ieri durante il viaggio in pullman che ha portato i ministri nell'abbazia adattata a resort. Ci sarebbero state infatti degli scontri fra Enrico Letta e Dario Franceschini da una parte e Angelino Alfano e Maurizio Lupi dall'altra nel van che ha portato i quattro da palazzo Chigi all'abbazia di Spineto. Il premier, con tono 'franco' a tratti molto 'duro' avrebbe rimproverato al vicepremier la presenza dei ministri pidiellini alla manifestazione di Silvio Berlusconi a Brescia contro la magistratura politicizzata. 'Quanto è successo ieri a Brescia è inaccettabile e non si può più ripetere perché le ricadute negative sul Governo sono superiori alla capacità di tenuta dell'Esecutivo', avrebbe detto il presidente del Consiglio durante la cena del conclave, secondo quanto riportato dalle agenzie. I rappresentanti del Pdl avrebbero risposto a tono, rivendicando il diritto a difendere il Cavaliere. Alla fine il compromesso: i ministri non parteciperanno più ai comizi elettorali e alle trasmissioni tv (a meno che non parlino delle questioni relative all'attività dei loro dicasteri). Un divieto che varrà però solo fino alle amministrative. Ma il compromesso raggiunto assomiglia più una tregua che una pace.
Letta, del resto, si sarebbe sentito tradito. Aveva chiesto ai membri del suo esecutivo di astenersi dal fare politica. Impegno disatteso sabato da diversi ministri Pdl, arrivati a Brescia per ascoltare il Cavaliere replicare ai pm. Ieri il premier aveva usato toni molto blandi, limitandosi a ricordare l'autonomia della magistratura.