Direbbe Altan leggendo Cazzullo e Serra: “Sono preoccupato per le mie emozioni”
5 AGO 20

Al direttore - Dopo aver letto Cazzullo, Giordano e Serra ho disegnato una vignetta e l’ho firmata Altan: “Sono preoccupato per le mie emozioni”.
Giuliano Ferrara
Giuliano Ferrara
Al direttore - In questi giorni dopo Parigi si sono fatti molti riferimenti alla guerra nostrana contro il terrorismo negli anni Settanta-Ottanta. Al tempo taluni a sinistra e nei media dicevano che i brigatisti rossi erano “compagni che sbagliano”. Oggi si può almeno dire che i terroristi assassini sono “islamici che sbagliano”?
Antonio Palmieri, deputato Forza Italia
Antonio Palmieri, deputato Forza Italia
Quando si prova a “contestualizzare” cercando le “reazioni” che avrebbero “spinto” i compagni che sbagliano all’errore alla lunga si fa il gioco dei terroristi, si rinuncia ad andare al cuore del problema e si tratta il male come se fosse una febbre. Quando si dice bisogna “contestualizzare” significa lasciare intendere che esiste un disagio sociale all’origine della reazione del compagno che sbaglia. Ma il terrorismo – quello islamista ma non solo quello – è il prodotto di una visione del mondo, non di un disagio sociale.
Al direttore - E’ apprezzabile l’impegno che una Bcc, ChiantiBanca, si riproporrebbe nella ricostruzione del rapporto con famiglie e imprese, come si ricava dal ben documentato articolo pubblicato sul Foglio del 20 novembre. Ma che dire dell’altra, questa volta presunta, novità: l’allacciamento di un legame a doppio filo con gli amministratori locali, nel nome della ricostruzione di un rapporto tra banche e politica che – si scrive – andava ripristinato al più presto per avere così una marcia in più? Nihil sub sole novi, se così effettivamente risulterà. Altro che autonomia e separatezza delle banche dalla politica e dai poteri economici, altro che banchieri “senza aggettivi”, come li avrebbe voluti Einaudi, altro che valorizzazione dello spirito mutualistico e cooperativistico proprio dell’essenza e della storia del credito cooperativo. La lezione del Montepaschi verrebbe recepita proprio per la parte (i rapporti con la politica) che, invece, avrebbe dovuto agevolmente insegnare un comportamento rigorosamente contrario. Allora, è da ritenere che la pur competente descrizione abbia ecceduto in alcuni passaggi: “Plus dixit quam voluit”. O, almeno, per il futuro della stessa banca e per gli interessi del sistema meritevoli di protezione, così si deve sperare.
Angelo De Mattia
Angelo De Mattia
Al direttore - In nome e per conto del Giornalista Leonardo Bartoletti, faccio seguito alla Vostra pubblicazione dell’articolo dal titolo: “Abbiamo una banca” pubblicato su Il Foglio Quotidiano in data odierna a firma Claudio Bozza per contestarVi le notizie false ivi riportate relative alla posizione del giornalista associato Leonardo Bartoletti. Infatti contrariamente a quanto affermato senza alcuna fonte probatoria, ed al solo fine di essere tendenzioso a discapito della professionalità del Sig. Bartoletti, in detto articolo venivano riportate circostanze false e tendenziose circa la professionalità del Sig. Bartoletti stesso al solo fine di dare discredito al suo lavoro di giornalista professionista nonché gettare discredito gratuito nei confronti della Soc. Headline Soc. Coop: 1) la Soc. Chianti Banca Soc coop è cliente della Soc. Cooperativa Headline da oltre 15 anni; 2) mentre l’ufficio stampa della manifestazione Leopolda è un incarico formale e retribuito del Giornalista Leonardo Bartoletti. Vi diffido di immediata smentita sua sul giornale in pubblicazione domani 21 novembre 2015 con scuse nei confronti del Sig. Bartoletti, giornalista professionista, avendo altrimenti ricevuto mandato dal mio Assistito di agire in tutte le sedi competenti sia per palese violazione di qualsivoglia dovere deontologico sia per responsabilità anche penale sia nei confronti del Giornalista Bozza che dell’editore e direttore della pubblicazione a norma di legge.
Avvocato Marco Ungar
Avvocato Marco Ungar