Commite acuta
5 AGO 20

L’ultimo esempio è il Decreto legge 98/2011, meglio noto come “manovra economica”: un provvedimento formato da 41 articoli, 434 commi, 3 allegati, 144 pagine di quotidiano fitte fitte. Un simile modo di legiferare lascia alquanto perplessi. Ogni giorno spuntano nei reconditi meandri del suo testo disposizioni sconosciute: persino i parlamentari che hanno intenzione di votare a favore del decreto non ne conoscono esattamente il contenuto. Ai nostri rappressentanti infatti, spesso in altre faccende affaccendati, manca il tempo materiale necessario a leggere con la dovuta attenzione testi legislativi così mostruosamente corposi. La finanziaria 2010 conteneva 250 commi in un solo articolo, la finanziaria del 2005 ne aveva 593, fino ad arrivare a quel mostro giuridico della finanziaria 2006, unico articolo con 1365 commi, record assoluto mondiale. Per rispettare le leggi bisognerebbe sapere esattamente cosa dicono. Regola non scritta della Costituzione: scrivere norme brevi, e possibilmente in italiano. La nostra Costituzione comprende 139 articoli, ognuno dei quali non supera i 3 commi. Perché il legislatore non la prende come modello nella sua infinita emanazione di leggi ping pong, che si rimandano le une alle altre, con un profluvio di commi?