Breve antologia dell’orrore antiberlusconiano, aspettando altre monetine

Non stanno mai fermi i paladini della democrazia e, poiché restare vigili di giorno non basta più per evitare il golpe berlusconiano, hanno deciso di passare notti insonni in difesa della giustizia. Ecco pronta in poche ore “una mobilitazione per dire ‘no’ all’ennesima legge ad personam” convocata per domani martedì 5 aprile, mentre alla Camera saranno in discussione i provvedimenti sul processo e la prescrizione breve.
5 AGO 20
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Saranno giorni molto indignati, dunque, e l’associazione di Gustavo Zagrebelsky guiderà la presa di coscienza collettiva, l’ascesi alla “buona politica”: “Hanno spaccato il paese in due – scrivevano sul loro sito il giorno del ‘blitz’ e della ‘bagarre’ in Aula – hanno costretto gli italiani a una sorta di guerra civile che Napolitano definisce ‘iperpartigianeria’. Hanno colpito a morte la Costituzione e le fondamenta stesse dell’Unità d’Italia e della solidarietà umana. Hanno innalzato il privilegio di uno a valore assoluto, hanno ingannato la buona fede di cittadini di ogni credo politico”.
Toni altrettanto democratici si trovano ovviamente un po’ ovunque su Internet: “Golpe” è la parola più amata dai blogger democratici: “Golpe in Aula: ora è guerra!”, scriveva Massimo Donadi sul sito dell’Idv, gli faceva eco il finiano Carmelo Briguglio: “Clima da emergenza costituzionale”. Furio Colombo, sul sito del Fatto, ieri svelava le vere intenzioni di chi guida idealmente la protesta sguaiata di questi giorni davanti a Montecitorio; invocando e benedicendo l’Aventino paventato da Rosy Bindi, spiega che questo è l’unico modo per fare opposizione: “Si comincia da qui a dar vita all’incubo che perseguita il tormentato ministro della Guerra (La Russa, ndr): stabilire finalmente il legame ‘fra quello che succede là fuori e quello che succede qui dentro’”. Quanto godono poi a vedere le facce stravolte e indignate dei manifestanti “autoconvocati”. Vittorio Zucconi, in versione simpatico amarcord, ha scritto sul suo blog: “Lancio di monetine sui politicanti, e risse a Montecitorio, spiagge della Tunisia, processi e incriminazioni, Ferrara che strepita e si agita in difesa del governo di turno… Mmmm, tutto questo mi ricorda qualcosa, ma non riesco a ricordare che cosa. Ah, l’età, che fregatura”.
Il 16 aprile i grillini scenderanno in piazza a Roma per chiedere “un Parlamento pulito”, e vista l’eccitazione di parte della rete è possibile che la manifestazione sia incendiaria. Da ieri Beppe Grillo ha annunciato (con il solito florilegio di insulti a tutto e tutti) che il suo blog è un “sito deberlusconizzato”. Come il Futurista, quotidiano on line dei gianburrasca fuoriusciti dalla fondazione finiana FareFuturo che, à la Grillo, mercoledì invitava a scendere in piazza contro “l’ultima vergogna, il Parlamento ad personam”.