La Cassazione: "I processi di Berlusconi resteranno a Milano"
I giudici della Suprema Corte di Cassazione, dopo una breve Camera di Consiglio, hanno rigettato l'istanza presentata dalla difesa di Berlusconi che chiedeva che i due procedimenti che lo vedono imputato nel caso Mediaset e Ruby fossero trasferiti a Brescia, invocando la rimessione ad altro giudice per legittimo sospetto. I due processi, dunque, finora sospesi in attesa della decisione della Cassazione, potranno continuare davanti ai magistrati di Milano. Il processo Mediaset, per il quale Berlusconi è stato condannato in primo grado a 4 anni, con l'interdizione dai pubblici uffici per cinque anni, è attualmente in fase d'appello.
4 AGO 20

I giudici della Suprema Corte di Cassazione, dopo una breve Camera di Consiglio, hanno rigettato l'istanza presentata dalla difesa di Berlusconi che chiedeva che i due procedimenti che lo vedono imputato nel caso Mediaset e Ruby fossero trasferiti a Brescia, invocando la rimessione ad altro giudice per legittimo sospetto. I due processi, dunque, finora sospesi in attesa della decisione della Cassazione, potranno continuare davanti ai magistrati di Milano. Il processo Mediaset, per il quale Berlusconi è stato condannato in primo grado a 4 anni, con l'interdizione dai pubblici uffici per cinque anni, è attualmente in fase d'appello: il reato contestato all'ex premier è quello di frode fiscale per presunte irregolarità nell'acquisizione dei diritti Tv. Il processo Ruby, invece, è ancora fermo al primo grado: Berlusconi è accusato di concussione e prostituzione minorile. In particolare, i difensori di Berlusconi chiedevano di spostare a Brescia i due procedimenti, ritenendo che i giudici milanesi non sarebbero stati sereni nella decisione. Vista la decisione della Cassazione, il processo per i diritti tv Mediaset riprenderà il prossimo 8 maggio, mentre l'udienza per la vicenda Ruby proseguira' in aula il 13 maggio prossimo.