I segreti della vera casa degli scandali

E' una casa rossa a tre piani, con le finestre alte e le tende bianche, la porta verde scuro, la bandiera americana in bella mostra e un giardinetto curatissimo davanti. L’affitto costa poco, si mangia bene e si può usufruire di una terapia di gruppo a base di Bibbia e sessioni spirituali. Tutti sanno cos’è ma non ne parlano.
4 AGO 20
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Il centro del mondo scandalistico americano è una casa rossa a tre piani, con le finestre alte e le tende bianche, la porta verde scuro, la bandiera americana in bella mostra e un giardinetto curatissimo davanti. E’ a due passi da Capitol Hill, a Washington, al 133 di C Street. A pian terreno si mangia e si prega, ai piani di sopra si dorme: vengono affittate alcune stanze, spartane ma carine, ai deputati – massimo cinque alla volta – che passano buona parte della settimana nella capitale e poi tornano nelle loro città per il weekend. L’affitto costa poco, si mangia bene e si può usufruire di una terapia di gruppo a base di Bibbia e sessioni spirituali. La chiamano “C Street House”, tutti sanno cos’è ma non ne parlano. E’ guidata da un network cristiano di associazioni e pastori noto come “The fellowship”, o più semplicemente “The Family”. Il suo quartier generale è ad Arlington, in Virginia, ma la sede a Washington è quella che meglio serve l’obiettivo del network: “curare” politici che devono confrontarsi quotidianamente con i loro demoni. Così il credo cristiano si può espandere e, come dice Jeff Sharlet in un libro sulla “Family” scritto dopo essersi intrufolato nel 2003 (nessuno è ammesso tranne i membri, neanche gli staff dei politici), il gruppo crede che i deputati siano stati “scelti” da Gesù Cristo.

Secondo The Politico, oggi la casa di C Street è “il ground zero degli scandali sessuali dei repubblicani”. Qui ha passato gran parte del suo tempo il senatore del Nevada, John Ensign, che ha confessato il tradimento della moglie con una delle scuse più applaudite dalle signore – “è stato l’errore più grande della mia vita” – salvo poi ricadere nel cliché degli uomini fedifraghi quando si è scoperto che ha chiesto ai suoi genitori di pagare l’amante (la moglie del suo capo dello staff nonché migliore amico): 96 mila dollari per tacere. “The Family”, su richiesta del cornuto, ha convocato Ensign “convincendolo” a mettere fine alla relazione.

Il governatore della Carolina del sud, Mark Sanford (disperso per una settimana ufficialmente per fare trekking sui monti Appalachi in realtà dall’amante in Argentina, a spese dello stato), viveva a C Street quando era al Congresso e ha raccontato di essere stato messo sotto pressione dalla Family con “domande difficili” che si sono rivelate “davvero molto importanti” nel determinare la decisione di ammettere la relazione extramatrimoniale. A parte che era difficile nasconderla, la relazione, visto che sono state pubblicate anche le e-mail tra i due innamorati, ma dalla Family deve venire anche la convinzione, che Sanford ripete con insistenza, che il suo mandato da governatore sia “un piano di Dio”, e che quindi non gli sia possibile dimettersi. Ecco perché, di questi tempi, i democratici non fanno che inventare battute che abbiano a che fare con i “family values”.