New York adora la carne hi-tech

3 FEB 20
Ultimo aggiornamento: 00:07 | 4 FEB 20
Immagine di New York adora la carne hi-tech
Qualche mese fa, era ottobre, il critico gastronomico del New York Times scrisse una durissima recensione di uno dei posti di culto dei newyorkesi carnivori, Peter Luger. Fondata nel 1887, e quindi una delle steakhouse più antiche della città – ma non la più antica: Old Homestead Steakhouse è addirittura del 1868, Keens del 1885 – Peter Luger è famosa per le maniere brusche e l’arredo poco pretenzioso – cosa che nella ricca New York sembra esotica e affascinante – ma soprattutto per la qualità della carne tutta USDA Prime – il marchio di qualità fornito dal dipartimento dell’Agricoltura americano (USDA) – e dry-aged ovvero lasciata a frollare per 12 giorni in camere a una temperatura di due gradi. Le zero stelle – sì, avete capito bene: la recensione era di zero stelle su quattro – del New York Times scatenarono un putiferio, tanto che il giornale si vide costretto ad aggiungere una pagina di lettere dei lettori i quali, va detto, per la grande maggioranza erano d’accordo.