Via all’èra Petrenko

18 AGO 19
Ultimo aggiornamento: 00:11 | 19 AGO 19
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L’inizio di una nuova èra, titola il sito web dei Berliner Philharmoniker. Venerdì prossimo, 23 agosto, l’orchestra, una delle più prestigiose al mondo, aprirà la stagione concertistica 2019-2020 con il suo nuovo direttore stabile, Kirill Petrenko, eletto nel 2015 come successore di Simon Rattle. In programma la Nona sinfonia di Beethoven. Il giorno dopo, il concerto sarà replicato all’aperto davanti alla Porta di Brandeburgo. Pillole di Roberto Raja.
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Gli anni d’età di Kirill Petrenko, nato a Omsk, in Siberia, ma emigrato diciottenne in Austria, dove ha completato gli studi musicali. Nel 2001 il debutto alla Wiener Staatsoper con “Il flauto magico” di Mozart. Nel 2013 sul podio per la prima volta al Festival Bayreuth e la nomina a direttore musicale della Bayerisches Staatsorchester.
2006
L’anno del primo concerto di Petrenko con i Berliner (Bartók e Rachmaninov in programma). Prima della nomina li ha diretti solo altre due volte, nel 2009 e 2012
1882
L’anno di fondazione dei Berliner Philharmoniker: sono 54 strumentisti di un’orchestra d’intrattenimento, stanchi di esibirsi all’aperto e in birrerie a Berlino e dintorni, che formano una società cooperativa indipendente per costruire una vera orchestra sinfonica (Lipsia, Dresda e Amburgo in questo momento sono musicalmente più avanti della capitale del giovane impero).
8
I direttori stabili che si sono succeduti dal 1882 a oggi alla guida dei Berliner Philharmoniker, prima di Petrenko. Sin da Ludwig von Brenner (sul podio dal 1882 al 1887), sono stati eletti dai membri dell’orchestra.
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Gli anni di Herbert von Karajan come direttore stabile dei Berliner: dal 1954 all’89.
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I direttori stabili non tedeschi prima di Petrenko: Celibidache (romeno), Karajan (austriaco), Abbado (italiano), Rattle (britannico).
20-4-1942
Un’altra Nona di Beethoven con i Berliner: è il 20 aprile 1942, giorno del compleanno di Hitler, la guerra è in corso. Sul podio Furtwängler, altro direttore carismatico dell’orchestra, alla fine riluttante nei saluti ai gerarchi nazisti. Frammenti da vedere su YouTube.