La guerra tra teheran e washington è cyber

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Ultimo aggiornamento: 00:13 | 2 LUG 19
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Da mesi ormai gli Stati Uniti e l’Iran si scambiano minacce e provocazioni più o meno esplicite. La più grave, a fine giugno, è stato l’abbattimento da parte delle forze iraniane di un drone militare americano che, secondo il Pentagono, volava in spazio aereo internazionale (gli iraniani sostengono che abbia sconfinato). Per qualche ora, è sembrato che il presidente americano Donald Trump avrebbe reagito con un bombardamento. Trump ha ritirato l’ordine di sganciare le bombe a poche ore dall’attacco programmato (su Twitter ha detto che l’ha fatto per evitare vittime civili) e Washington ha deciso di ripiegare sull’arma cyber. Secondo fonti dell’Amministrazione americana che hanno parlato con i media, l’esercito americano ha lanciato un attacco hacker che ha disabilitato i sistemi computerizzati che controllano i lanci di razzi e missili da parte delle Guardie rivoluzionarie.
Mentre la guerra tra Stati Uniti e Iran non è ancora scoppiata, quella cyber è già in corso da tempo. Secondo CrowdStrike e FireEye, due agenzie che si occupano di sicurezza digitale, hacker che lavorano per il governo iraniano hanno intensificato gli attacchi contro gli Stati Uniti nelle ultime settimane, cercando di colpire agenzie governative, sistemi finanziari computerizzati, infrastrutture.