Diplomazie parallele

20 GIU 19
Ultimo aggiornamento: 00:13 | 21 GIU 19
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Roma. Preferisce i selfie e le strette di mano, Giuseppe Conte, alle noiose riunioni coi suoi omologhi. E così, mentre i capi di stato e di governo sono a Bruxelles per discutere del destino della nuova Commissione europea, l’avvocato del popolo preferisce stare sul rimorchio di un camion a Piazza Colonna tra i ragazzi di ScuolaZoo. Più che della prossima Commissione, del resto, il premier va a trattare per ottenere un po’ di clemenza e scongiurare la procedura d’infrazione. E allora ecco che si attivano delle diplomazie parallele. C’è quella di Enzo Moavero, che promuove da solo la sua autocandidatura a commissario al Bilancio. E c’è quella della Lega, affidata a Lorenzo Fontana e Filippo Pozzi, che prova a garantire a Giancarlo Giorgetti un portafoglio di prestigio. Il sottosegretario alla Presidenza si è deciso a trasferirsi a Bruxelles, a patto però di ottenere un incarico da commissario con deleghe pesanti: difficile che strappi la Concorrenza o il Commercio, più probabile l’Agricoltura o l’Industria.