La germania sarà tutta un monopattino

A metà del mese di maggio il Parlamento tedesco ha votato per legalizzare l’utilizzo dei monopattini elettrici per le strade. Potranno essere giodati da tutti i cittadini al di sopra dei 14 anni, a una velocità massima di 20 chilometri all’ora e non potranno andare sui marciapiedi. Berlino, così, diventerà la prossima grande città europea invasa dai monopattini elettrici (alcune compagnie già vi operano), assieme ad Amsterdam, Madrid, Milano e altre. Sono già numerose le compagnie pronte a lanciarsi nelle città tedesche. Ancora non si sa dei due giganti americani, Lime e Bird, ma intanto Tier, che è una compagnia di monopattini elettrici berlinese, comincerà il suo servizio di monopattino sharing a metà giugno in dieci città tedesche. La startup Voi invece è svedese, opera in 18 città europee e conta di espandersi in ben 30 città tedesche entro l’estate. Le compagnie di monopattini elettrici stravedono per luoghi come la Germania, dove la topografia è pianeggiante, le strade sono ben tenute (niente buche) e le piste ciclabili sono tantissime (queste sono alcune delle ragioni per cui a Roma un servizio di monopattino sharing ancora non c’è).
Ormai in Europa sono pochi i paesi in cui i monopattini elettrici non sono regolamentati. Tra questi il Regno Unito, dove l’ente dei trasporti ancora classifica i monopattini elettrici come veicoli “a propulsione meccanica”, e che dunque richiedono una patente. A Londra i monopattini circolano, ma sono a serio rischio multa e le forze dell’ordine spesso non si sono tirate indietro. In Italia la situazione dal punto di vista legislativo è più incerta: la legge non sa come classificare i monopattini e in alcune città ci sono state sporadiche multe. Altrove, come a Milano, le amministrazioni hanno accolto ugualmente i servizi di monopattini condivisi, decidendo di chiudere un occhio.