INNAMORATO FISSO

Titolo: Debito pubblico (ma neanche)
Oggi siamo arrivati a 2.400 miliari di euro di debito pubblico. E’ tanto che aspettavo di sfondare tale cifra. E così, come maestro di quinta elementare ieri ho fatto una lezione su questo. Rendendola calcistica.
Le domande ai miei alunni (alcuni di quarant’anni) essendo una scuola serale è questa: ipotizziamo che Belotti del Torino valga cento milioni di euro (ma, dispiace dirlo, vale di più) quanti Belotti si possono comprare con tale cifra? Solo un alunno ha risposto bene, ma con una premessa.
Il Nottingham Forest è stato acquistato per un miliardo di euro e quindi ci vogliono 2.400 squadre così per andare a pari. Esatto. Ma facciamo i conti col calcio italiano per ripianare il debito. La Juventus vale cinque miliardi, Inter, Torino e Milan quattro, Roma, Napoli, Lazio, Sampdoria e Genoa tre e via così. In totale tra A, B e C si tira su duecento miliardi. Poi cinquanta miliardi nella vendita dei club di serie A di basket e volley. E poi c’è la Ferrari che vale mille miliardi. Siamo a 1.250 miliardi e il debito è sceso dal 134 per cento del pil al 65.
Vogliamo farlo scendere ancora? No, basta così.
Certo la Perugina vale anch’essa mille miliardi e anche Campari, ma non conviene andare a credito pubblico di cinquecento miliardi di euro? Sì!