Investimenti in calo

5 MAG 19
Ultimo aggiornamento: 00:13 | 6 MAG 19
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L’Italia è fuori dalla recessione tecnica grazie a un leggero balzo del pil nel primo trimestre del 2019, ma l’incertezza sull’andamento dell’economia e il peggioramento del clima di fiducia, potrebbe avere indotto le imprese italiane a rinviare le decisioni di investimento. Si può spiegare così il deciso calo nella domanda di prestiti alle banche registrata proprio nel primo trimestre di quest’anno secondo Crif, il sistema di informazioni creditizie che raccoglie i dati relativi a oltre 85 milioni di posizioni, di cui oltre 9 riconducibili alle aziende. Pillole di Mariarosaria Marchesano.
-3,1 per cento
E’ il calo delle richieste di valutazione di finanziamenti inoltrate dalle imprese italiane a banche e operatori finanziari nel primo trimestre 2019 rispetto allo stesso periodo del 2018 . La diminuzione riguarda in misura prevalente le imprese individuali e minore le società di capitali (-1,9 per cento).
+4,1 per cento
E’ l’aumento delle richieste di prestiti registrato nell’ultimo trimestre del 2018, a chiusura di un anno che ha visto gli investimenti delle aziende in costante crescita. “Dopo un 2018 che si era chiuso positivamente, il rallentamento potrebbe essere riconducibile anche all’incertezza che regna sulle prospettive dell’economia nel suo complesso – dice Simone Capecchi, direttore di Crif – vedremo se i nuovi strumenti legislativi potranno favorire l’accesso al credito a condizioni agevolate dando così impulso al sistema paese”.
63 mila euro
E’ l’importo medio richiesto dalle imprese sempre nel primo trimestre, 300 euro in meno rispetto alla media registrata lo scorso anno. La contrazione dell’importo risulta essere maggiore per le imprese individuali rispetto alle società di capitali. Per entrambi i segmenti si tratta dell’importo più basso degli ultimi sei anni.
33,4 per cento
E’ la quota di prestiti richiesti sotto la soglia di 5mila euro, dato che si spiega con la preponderanza di ditte individuali e micro-imprese.
36,2 per cento
E’ la percentuale di richieste di importo compreso tra 10 mila e 50 mila euro (in crescita dell’1 per cento rispetto al primo trimestre 2018).
20 per cento
E’ la percentuale di richieste di finanziamento sopra la soglia di 50 mila euro, tipicamente presentate da imprese più strutturate e di dimensioni maggiori.