Vuoi Bottas? il Bahrein è casa mia

29 MAR 19
Ultimo aggiornamento: 08:22
Immagine di Vuoi Bottas? il Bahrein è casa mia
B iondo, ricco e con gli occhi azzurri. Beh, non è alto, ma pazienza. Con le scarpe arriva a 1,75cm. Però ricco lo è di sicuro. E’ altresì vero che gli occhi azzurri dalle sue parti li hanno tutti e sul biondo c’è poco da dire. Se non che la stempiatura sembra guadagnare campo alla parte crinita in modo sempre più inesorabile. Dettagli. Valtteri Bottas un record non battibile se l’era messo in tasca l’anno scorso. Riuscire a non vincere lo straccio di un Gran Premio guidando una Mercedes era come l’8e90 di Beamon. Certo, a Sochi aveva sostanzialmente vinto prima che il muretto gli ricordasse quali fossero le gerarchie. “Ma siete davvero sicuri che volete finisca così?”, aveva balbettato lui incredulo via radio, con l’unico obiettivo di farselo ripetere forte e chiaro in modo che l’universo mondo sapesse con precisione che il tiranno esigeva il sacrificio. Mesi cupi a interrogarsi quanto il lauto ingaggio lenisse le ferite e lo scherno di chi lo aveva definito “maggiordomo” dopo Monza, quando era uscito con l’unico obiettivo, peraltro centrato, di rallentare Raikkonen. Con il quale qualche incauto ipotizzò addirittura un derby nel 2015, costruendoci una copertina di un settimanale con Valterino photoshoppato in tuta rossa pronto a prendere il posto di un Kimi erroneamente considerato bollito se l’ultimo campione del mondo con la rossa non si fosse ripreso. Bottas è però tutt’altro che un brocco. E deve essere questa la motivazione che l’ha spinto a un inverno monastico, nel quale è andato anche a gareggiare sulle motoslitte prima di correre la Artic Rally con una Fiesta. Tutto questo mentre l’altro, quello dei 5 titoli, era a fare qualunque cosa andasse fuori dal pentagramma. A metterci il carico da undici è stato poi il suo boss, che di lui è anche procuratore, quando ha deciso che il terzo pilota delle Frecce sarebbe stato Esteban Ocon. Una sorta di avviso di sfratto per Valterino. Delle due l’una. Se vai piano e non ti scansi quando te lo diciamo, c’è pronto l’altro. Se vai troppo forte allora ti facciamo capire chi comanda. E allora il novello Spartaco ha deciso che, almeno a Melbourne, si sarebbe strappato le catene e avrebbe corso da uomo libero. Libero finalmente di farsi una grassa risata quando ha visto che il Campione era andato a marcare Vettel mentre il biondino di Germania andava palesemente piano. Un altro biondino di Germania, seppur finnico a metà, come Nico Rosberg gli ha già preconizzato una lotta senza quartiere con LH per il titolo 2019. Proprio il Nico neo iridato che si era fatto da parte a sorpresa dopo aver sdraiato il Nero, lasciando vacante un trono che quelli della stella a tre punte decisero di colmare con uno in portafoglio a Toto Wolff. A Bottas, guarda il caso, manca una sola vittoria per battere il papà di Nico, Keke, che di bandiere a scacchi prima di tutti ne ha viste 6. Valterino è a 5. Però Keke un Mondiale l’ha vinto (1982). Ora, che nella stagione del riscatto della Ferrari o del sesto titolo di Hamilton o addirittura dell’esplosione di Verstappen con motore Honda… vinca il titolo Valtteri Bottas sembra un film dell’orrore più che una premonizione. Che invece sia reale il rischio di rivederlo tra i tre a sentire l’inno delle renne in mezzo al deserto domenica è più di una possibilità. Vi sembrerà incredibile ma da quando corre accanto, quasi sempre dietro, a Lewis il biondino stempiato è 2-0 in Bahrein. Ed è addirittura 6-0 nei confronti dei compagni di squadra sul circuito di Sakhir. Un po’ come giocare in casa per lui. Nico nel 2016 iridato vinse i primi 4 Gran Premi. Al quinto, Barcellona, esplosero i nervi all’altro e i due si trovarono spiaggiati come due balene dopo essersi sportellati come bulletti di periferia, con Verstappen che faceva marameo alla sua prima gara con la Reb Bull. Che Bottas possa portare Hamilton a quel livello è da escludere. Anche perché potrebbe pensarci Toto a togliergli qualche cavallo nel caso la tentazione di fare la rivoluzione potesse sfiorare il pensiero del tenero Valterino.