La paratona di Donnarumma e il ritorno dello 0-0

A San Siro Milik ha guardato Gigio con la faccia dell’esorcista con la croce in mano, mentre su cinque campi su dieci nessuno ha segnato
17 APR 18
Ultimo aggiornamento: 11:57
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Il conte Max

Il conte Max non gradisce la vulgata. E dopo le partite si esprime con parole in disaccordo con la massa. Eppure Allegri viene da Livorno che dal popolo trae ogni spunto, sia di mare sia di terra. Dopo Madrid, con sobrietà nobiliare, quasi snob, ha parlato di sfumature, di sogni e di avventure. Lasciando al popolo le conclusioni aspre, visto che ogni parola aveva assunto un dubbio gusto. Allegri è un uomo innamorato della vita e si capisce, per questo sorride più degli altri. Non è nato per crescere ma per divertirsi.

Il ritorno delle reti bianche

Quando il calcio era dentro le radioline accadeva sovente che la partita si addormentasse sopra le reti bianche. Erano gli anni Settanta, e lo zero a zero lo chiamavano risultato ad occhiali. C’erano difese arcigne e molte barbe al palo. Il calcio era più tecnico e meno rapido. Oggi che il gioco si è fatto diverso, più o meno bello non è possibile accertarlo, si segna sempre o quasi. Per questo fanno pensare cinque partite su dieci finite senza un gol. Come se all’improvviso, la nostalgia, avesse preso il sopravvento.