Lupo e l'Angelo
“Sii per Dio il migliore degli uomini, per te stesso il peggiore degli uomini, per gli altri uomini un uomo come gli altri”
di
19 MAR 18

Luna arrivava, ieri, a prendersi la metà di cielo esposta alla dolcezza della sera. Dietro di lei, Lupo, e dalle raspose contrade del Gargano sopraggiungeva l’Angelo da sempre vigile, giro giro tra le strade, le rotonde e le totalità dei mondi. Era incaricato di parlare, e parlò l’Angelo. Non senza sorriso: “Sii per Dio il migliore degli uomini, per te stesso il peggiore degli uomini, per gli altri uomini un uomo come gli altri”.