Calenda e l'hashtag #deverestarematteo

Se si perde, dice Carlo Calenda, “deve restare Matteo”. Questo virgolettato tratto dall’intervista rilasciata ieri dal vice ministro dello Sviluppo Economico
25 NOV 16
Ultimo aggiornamento: 15:42 | 14 AGO 20
Immagine di Calenda e l'hashtag #deverestarematteo

Carlo Calenda (foto LaPresse)

Se si perde, dice Carlo Calenda, “deve restare Matteo”. Questo virgolettato tratto dall’intervista rilasciata ieri dal vice ministro dello Sviluppo Economico – sia che il governo vinca al Referendum, sia che perda – dovrebbe diventare un hashtag, tipo #deverestarematteo, giusta nemesi dell’ormai celebre #enricostaisereno. Volesse il Cielo fosse così e poi, diciamola tutta, se nell’iperuranio c’è un modello ideale di presidente del Consiglio chi altri se non proprio Calenda potrebbe essere? E’ preparato, conosce il mondo, non è neppure maleducato. E’ giovane, non ha ubris, e neanche la protervia di regime. E se poi anche lui non ha una legittimazione elettorale, pazienza: abbiamo fatto trenta, facciamo pure trentuno. Orsù, twittate: #deverestarematteo.