Lavori socialmente utili fissi
Come cicloamatore uso tutti i giorni i 500 chilometri di piste ciclabili della mia zona. Purtroppo buco spesso. Da qui l’esigenza di avere ogni chilometro un giovane (o un over 50) disoccupato.

Come cicloamatore uso tutti i giorni i 500 chilometri di piste ciclabili della mia zona. Purtroppo buco spesso. Da qui l’esigenza di avere ogni chilometro un giovane (o un over 50) disoccupato. Questi è preposto alla riparazione delle forature o, quando richiesto, dei carboidrati ecc. Ognuno di questi “pali umani”, scusate il termine, ma dispiace dirlo devono avere a tracolla un copertone (come ai tempi eroici del ciclismo) e un frigobar portatile. Solo nella mia zona sarebbero 500 posti di lavoro in più. Anzi 2.000 se calcoliamo i turni (di notte infatti c’è la necessitò di un palo umano ogni 100 metri per far luce). Salario di 1.200 euro netti al mese. Questi soldi verrebbero introdotti nel sistema economico attraverso i consumi. Tutti al Parlamento europeo sono d’accordo nell’inserimento dei pali umani. Litigano però sulla distanza.
Ps. Il palo umano può anche essere rapinato dal ciclista. Motivo? Il palo umano fuori servizio può essere cicloamatore, ma non il contrario.
Nato a Milano il 20 maggio 1961. Vero nome: Carlo Barcellesi. Diplomato terza media presso Camera del Lavoro di Milano nel 1985, corso serale a numero chiuso. Dopo il militare lavora come sguattero in un hotel. Nel 1987 arriva ultimo a “Riso in Italy”, concorso importante a Roma per giovani. Fa ricorso e vince. Ha uno sfratto ma non riconosce la sentenza. Collabora con il Foglio dal 1986 grazie al direttore Giuliano Ferrara. E' fidanzato con Monica.
