Cosa ha fatto Raggi a Roma in cento giorni?
E’ mancato un niente che Napoleone, in cento giorni, si riprendesse l’Europa. In cento giorni, dopo aver fatto fuori Neymar ai mondiali, Zuniga rimise a posto il ginocchio assassino e tornò nel suo stadio di Napoli.

Virginia Raggi (foto LaPresse)
E’ mancato un niente che Napoleone, in cento giorni, si riprendesse l’Europa. In cento giorni, dopo aver fatto fuori Neymar ai mondiali, Zuniga rimise a posto il ginocchio assassino e tornò nel suo stadio di Napoli. “Per cento giorni, per cento anni, non finirò di amarti mai”, fu l’impegno mantenuto di Caterina Caselli. Il capocollo calabrese di Drapia (salatura a secco per giorni quattro, aceto, legatura e grani di pepe) in cento giorni di stagionatura è già bello che pronto. Diciassette erano gli obiettivi previsti. Bon: in cento giorni, la giunta di Termini Imerese guidata dal sindaco Salvatore Burrafato ne ha guidati in porto undici e altri quattro stanno in fase di attuazione, due soltanto i mancati. Din-don: scadono domani i primi cento giorni della Raggi a Roma. E niente. Non vorremmo che Pigi Battista si sentisse per questo autorizzato a scatenarsi.
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E' nato a Genova il 18 luglio 1947. E’ giornalista di Panorama, collabora con Il Foglio. Suo papà era di sinistra, sua mamma di sinistra, suo fratello è di sinistra, sua moglie è di sinistra, suo figlio è di sinistra, sua nuora è di sinistra, i suoi consuoceri sono di sinistra, i cognati tutti di sinistra, di sinistra anche la ex cognata. Qualcosa doveva pur fare. Punta sulla nipotina, per ora in casa gli ripetono di continuo che ha torto. Aggiungono, ogni tanto, che è pure prepotente. Il prepotente desiderava tanto un cane. Ha avuto due gatti.
