Paradossi vari su family day e unioni civili
Altezza e fascino di un confronto culturale da leccarsi finalmente i baffi. Cioè...

Altezza e fascino di un confronto culturale da leccarsi finalmente i baffi. Cioè: un cattolico che era andato al primo Family day contro il matrimonio omosessuale, diventato presidente, non è andato al secondo, allora un altro cattolico favorevole alla riforma costituzionale, fatta dal primo, è diventato d’un colpo contrario alla riforma, al che il primo ha risposto che, se il secondo lo faceva per ripicca, lui allora andrà nelle parrocchie. A spiegare ai cattolici l’unione civile omosessuale? No, il referendum sul Senato. Provaci pure, gli ha detto allora l’altro, tanto i cattolici stanno in piazza, mica in parrocchia. Non so a voi, ma a me la modernità mi piace.
E' nato a Genova il 18 luglio 1947. E’ giornalista di Panorama, collabora con Il Foglio. Suo papà era di sinistra, sua mamma di sinistra, suo fratello è di sinistra, sua moglie è di sinistra, suo figlio è di sinistra, sua nuora è di sinistra, i suoi consuoceri sono di sinistra, i cognati tutti di sinistra, di sinistra anche la ex cognata. Qualcosa doveva pur fare. Punta sulla nipotina, per ora in casa gli ripetono di continuo che ha torto. Aggiungono, ogni tanto, che è pure prepotente. Il prepotente desiderava tanto un cane. Ha avuto due gatti.
