La stepchild adoption ha i giorni contati. Renzi vs Renzi

Al direttore - No al matrimonio gay se impoverito. La vecchia borghesia non molla.
Giuseppe De Filippi
Giuseppe De Filippi
La stepchild adoption ha i giorni contati. Scommetto che l’unione civile tra Renzi e Grillo non reggerà.
Al direttore - Renzi governa da due anni e non vi sono alternative a Renzi. A destra è un liberi tutti. Il Movimento 5 stelle meglio che andar di notte. La sinistra si è fatta più a sinistra e sono gli ultimi mohicani, razza protetta. L’apparato burocratico è quello di sempre. Le tasse pure. Il lavoro beato chi ce l’ha. Con l’Europa è meglio andarci piano perché poi alla fine ha sempre ragione. Insomma viva Renzi abbasso Renzi. Ma oltre Renzi che c’è? Bella domanda senza risposta. E’ il peggior stato d’animo che si possa avere quando non si trova o non si ha una via di fuga.
Carlo Dettori
Carlo Dettori
Fino a che i nemici di Renzi saranno Grillo, Salvini, Landini e ruttini vari, l’unico nemico di Renzi resterà Renzi.
Al direttore - Nella lotta al male tutti sono divisi, non solo la politica non sa più che pesci pigliare, ma anche il cristianesimo. Prendiamo il Patriarca dei Siri intervistato su queste colonne: accorati appelli a fare qualcosa di concreto (boots on the ground) li abbiamo letti più volte sul Foglio, anche in quest’articolo. E cosa dice inascoltato: che le guide spirituali di sciiti e sunniti si guardano bene dal condannare il terrorismo islamico. Ieri o forse avant’ieri leggo, sempre sul Foglio, che la diplomazia vaticana avrebbe individuato negli omologhi islamici la chiave per debellare il terrorismo, e per dimostrare la buona volontà d’oltre Tevere come primo passo ha riconosciuto lo stato palestinese e subito dopo è corso in sinagoga (non mi sembra che abbia spiegato perché). Ho la vaga sensazione che il cristianesimo stia parafrasando la politica: tutti dicono di avere la soluzione, poi fanno a gara per chi dimostra meglio la sottomissione all’islam, e infine parlano di misericordia convinti che alla Mecca la parola magica abbia lo stesso significato che a Roma. Comincio ad avere nostalgia del Papa polacco che volendo dare una svolta alla storia (abbattere il comunismo) non ci ha pensato su a infognarsi in situazioni che saranno state poco cristiane ma almeno il problema l’ha risolto.
Franco Bonavia
Franco Bonavia
Al direttore - Lo scotto che dobbiamo pagare in democrazia è che i governanti comunque pittati, siano condizionati dagli umori prevalenti, maggioritari negli elettori. Ok. La cosa diventa anomala, deviante, innaturale, quando si fanno condizionare dai desideri delle minoranze. Come accade oggi. L’informazione, i media, gli intellettuali, vedi il Saviano adepto del Dio dell’Amore, sono tutti lì a lisciare le minoranze. Mediaticamente a loro rende e concorrono a dare l’immagine di un’adesione, per esempio, al Lgbt, molto, molto maggiore di quella effettiva. Lévi-Strauss dice bene: “… una filosofia del diritto che non voglia cadere preda delle mode culturali dettate dal transeunte” e senza ambizioni propagandistiche …”. Ma non è pane per i denti dell’opinione pubblica e nemmeno dei frequentatori dei social che non sono interessati a cercare di capire, ma solo di apparire e d’abbandonarsi ai luoghi comuni elevati a dogma. Mamma mia!
Moreno Lupi
Moreno Lupi
Al direttore - E’ vero ciò che scrive Giovanni Maddalena nel suo articolo poiché coglie un punto importante nella questione delle unioni civili. La difficoltà di far emergere la difesa della famiglia tradizionale sta soprattutto nel fatto che anche nel mondo cattolico a prescindere dalla posizione ufficiale della chiesa che si è espressa contro il ddl Cirinnà, non sembra esserci un atteggiamento univoco, chiaro. Ad esempio, lo stessi Renzi che si definisce cattolico, insiste sulla stessa linea, anche se sarà il Parlamento a decidere ma questa legge si sta rivelando per il suo partito una sorta di boomerang. In conclusione, è un certo tipo di mentalità, di pensiero che è anche diffuso nei media a far prevalere tale tendenza e se vogliamo aggiungere un’ultima considerazione, dice niente il fatto che nonostante Papa Francesco abbia un alto gradimento il numero delle presenze la domenica a messa sia calato?
Pasquale Ciaccio
Pasquale Ciaccio