L’insonnia

La più chic e intellettuale di tutte le disfunzionalità, ma anche un’ottima occasione per ben figurare in società, sapendo quali banalità snocciolare con eleganza.
3 LUG 15
Ultimo aggiornamento: 06:37 | 20 AGO 20
Immagine di L’insonnia
- Una fortuna, perché così la giornata è più lunga e si possono fare molte più cose.
- Ritenere che chi sostiene sia l’opportunità di fare molte più cose, non sappia quel che dice, giacché è empiricamente dimostrato che l’unica cosa che si vorrebbe fare è dormire.
- Averla sconfitta con meditazione, yoga, discipline tradizionali zen: chic. Omeopatia: valutare di volta in volta. Allopatia: evitare sempre. Fiori di Bach: astenersi dallo spiegare che non si tratta dell’omonimo compositore barocco.
- Vantare le proprietà soporifere del sesso; di differente valore secondo che si manifestino dopo o durante lo stesso.
- Se qualcuno dice di dormire pochissime ore per notte, rilanciare sempre al ribasso. Di seguito riflettere sulla sconcertante molla psicologica che induce a ricercare il primato in qualunque ambito, anche in quelli meno desiderabili: “Sono anemico: ho sei grammi di emoglobina”, “Io ne ho cinque”; “Mi sono rotta sei ossa”, “Io otto”, “Mi hanno dato sei mesi di vita”, “A me ne restano tre” ecc.
- Esaurire qualunque serie tv mediamente in due, tre notti. Avere già visto due volte tutte le stagioni di Downtown Abbey.
- Un disturbo tipico delle persone di genio. I romani evitino di parlare di consolazione con l’aglietto.
- Citare la “Sindrome della gamba irrequieta” (Restless Leg Syndrome – RLS) e i “Movimenti periodici dell'arto” (Periodic Limb Movement – PLM) fa simpatia e attesta un’attitudine tassonomica assai apprezzata in società.
- Addurne la causa ai frequenti viaggi tra un fuso e l’altro suggerisce uno stile di vita internazionale.
- In tono caustico lamentarsi che tutti gli articoli di giornale sulle regole auree per vincere l’insonnia, non contemplino la lettura degli articoli sulle regole auree per vincere l’insonnia, che invece si è dimostrata assai efficace.
- Contare le pecore è un’attività enormemente sopravvalutata. Convenirne.
- Avere sempre amato la favola della bella addormentata nel bosco, tranne che per il finale, quando immancabilmente scoppiavate a piangere. Ricordare che ai tempi vostra madre si preoccupava moltissimo.
- Senza le mie sedici ore di sonno sono un grande invalido. (Woody Allen)
- Rammaricarsi che nel weekend ci si svegli comunque alle sei e mezza come tutti gli altri giorni.
- Addormentarsi sempre entro i primi venti minuti di qualunque film, indipendentemente dal fatto che vi piaccia o meno, ma non appena si adagia la testa sul cuscino recuperare la lucidità di un pilota di Formula Uno. Sindacare la discutibile ironia del padreterno.
- Formulare svagati quesiti con eleganza da pierrot lunaire sul perché le zanzare amino volare nei pressi delle orecchie.
- Vantare le doti della melatonina. Non è necessario sapere esattamente cosa sia.
- Rimedio sovrano è la riunione con il presidente della propria azienda, a qualunque ora essa abbia luogo, soprattutto in quelle postprandiali. Dolersene.
- Forma embrionale del principio di indeterminazione di Heisenberg: “Non è possibile avere un cuscino che abbia allo stesso tempo consistenza e spessore adatti.”
- I cuscini cilindrici: il morbo gallico. Deplorare.