Dopo le europee è cambiata la scena

2 GIU 14
Ultimo aggiornamento: 10:03 | 18 AGO 20
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Dopo le europee è cambiata la scena sul gran teatro della politica, nontanto per il risultato imprevisto quanto per un fatto accaduto che forsesolo il Foglio ha sottolineato adeguatamente. Nella struttura del teatrogreco poi occidentale gli attori sono i protagonisti delle tavole delpalcoscenico, gli istrioni, persino i guitti; in platea e sui palchi glispettatori, più o meno passivi, che concedono o negano il consenso. E cosìanche in questa tornata elettorale i giornali oltre che a illudersi dicrearlo hanno ritenuto di prevedere una larga vittoria dei pentastellati. IlCav. ha sempre fatto largo uso dei sondaggi, il duo Grillo-Casaleggio lihanno raffinati attraverso l'utilizzo strumentale di internet. Gli altrihanno utilizzato il rottame dei vecchi strumenti della politica a partire dapromesse fumose e non mantenibili. Però è successo quello che racconta ungeniale proverbio cinese: "Il mondo è un immenso teatro, nel quale glispettatori recitano, e gli attori assistono allo spettacolo". I votantihanno fatto il loro lavoro, seppur con pochi paganti al botteghino, da veriprotagonisti della scena muovendosi in modo imprevedibile per coloro cheavrebbero voluto condizionare la loro libertà di scelta; mentre i marpionidella politica sono stati a guardare a bocca aperta e coloro che ritenevanodi vincere hanno assistito da spettatori al loro scorno.