Il realismo magico del Cav.

Silvio Berlusconi, descritto dalla stampa antipatizzante come una specie di sopravvissuto che non si rende conto di essere ormai completamente fuori gioco, sembra invece in grado di recuperare spazio in una scena politica ancora confusa. La sua campagna elettorale si sta caratterizzando con idee e proposte tutt’altro che scontate. Oltre a essersi accorto della carenza d’iniziativa dei suoi competitori nei confronti dell’immensa platea dei pensionati, ha dichiarato la disponibilità a collaborare a un governo guidato da Matteo Renzi (se serve per realizzare riforme necessarie al paese) e la necessità di passare per una verifica democratica nella scelta del suo successore come leader del partito o di una coalizione moderata che ritorni a essere competitiva.
7 MAG 14
Ultimo aggiornamento: 17:24 | 15 AGO 20
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Silvio Berlusconi, descritto dalla stampa antipatizzante come una specie di sopravvissuto che non si rende conto di essere ormai completamente fuori gioco, sembra invece in grado di recuperare spazio in una scena politica ancora confusa. La sua campagna elettorale si sta caratterizzando con idee e proposte tutt’altro che scontate. Oltre a essersi accorto della carenza d’iniziativa dei suoi competitori nei confronti dell’immensa platea dei pensionati, ha dichiarato la disponibilità a collaborare a un governo guidato da Matteo Renzi (se serve per realizzare riforme necessarie al paese) e la necessità di passare per una verifica democratica nella scelta del suo successore come leader del partito o di una coalizione moderata che ritorni a essere competitiva. Sembrano [**Video_box_2**]elementi contraddittori con gli attacchi sferrati alla politica del governo, ma in questo si esprime una contraddizione reale: quella tra l’esigenza di tenere aperta la prospettiva delle riforme istituzionali e quella di esprimere l’antagonismo tipico di una contesa elettorale. Questa contraddizione, simmetrica a quella che vive Renzi, si potrà sciogliere quando si potrà passare dalla propaganda al confronto di merito. Berlusconi, comunque, mette in campo quel che ha: una visione abbastanza lucida della situazione, un atteggiamento realistico e la capacità di avanzare ipotesi non scontate. Non è detto che si potranno realizzare le primarie del centrodestra, meno probabile è la costituzione di un governo Renzi con la partecipazione diretta di Forza Italia. Tuttavia queste ipotesi, lanciate ora, hanno il pregio di dare indicazioni sui temi più controversi nell’area moderata. Un’area che non può prescindere dall’esperienza berlusconiana.