Ancora una primavera

26 FEB 14
Ultimo aggiornamento: 08:57 | 18 AGO 20
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C’è un pensiero di Matteo Renzi, più volte ribadito in questi giorni, che mi fa capire che il vento sta cambiando. Lo si può sintetizzare con la frase “non è l’Italia che perde di significato senza l’Europa, ma è vero che semplicemente l’Europa non esiste senza l’Italia. C’è una sezione della Corte dei Conti che ha chiesto formalmente il risarcimento danni all’agenzia S&P che ha declassato l’Italia nel 2011, perché mai è stato tenuto in debita considerazione l’inestimabile patrimonio ricevuto in eredità dai nostri Padri. C’è, da più tempo in verità, la procura di Trani che ha aperto un fascicolo contro l’agenzia S&P perché nel declassare l’Italia ha compiuto numerose manipolazioni anche con lo scopo di indebolire l’euro approfittando di un particolare difficile momento della nostra storia. E’ di qualche giorno il monologo, a Sanremo, di un comico Maurizio Crozza, che ha cercato di fat risaltare le positività dell’Italia facendo riemergere una parte di orgoglio nazionale che sembrava ormai definitivamente sepolto. Osservando dunque tutto ciò e altri piccoli fatti e pensieri, apparentemente isolati e slegati gli uni dagli altri, mi sembra di poter dire che ci stiamo ribellando ad una visione della vita arida e disumana basata esclusivamente sul potere della finanza, e siamo pronti a riaffermare la nostra filosofia di vita, umanissima piena di difetti e genialità, lontana anni luce dai moralistici giudizi degli oligarchi, a volte caciarota, ma sempre attraente e capace di grandi cose pur nel contrasto di idee e comportamenti. Diceva Jack Lemmon: “in due secoli la pacifica Svizzera ha prodotto solo l’orologio a cucù. E l’Italia, divisa, in guerra gli uni contro gli altri, il Rinascimento”.