Tutti rilevanti in Europa, tranne...

24 DIC 13
Ultimo aggiornamento: 14:54 | 20 AGO 20
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La discussione riguardava in particolare i cosiddetti "contratti per le riforme", voluti soprattutto da Berlino e da alcuna i altri Paesi nordici per spingere in avanti il processo riformatore nell'Europa mediterranea. Merkel, sbottando di fronte alle resistenze (in particolare spagnole), ha detto tra l'altro: "Se tutti ci comporteremo come accadeva sotto il comunismo, allora saremo perduti". Ora, è interessante osservare chi ha preso una posizione netta, secondo Ricard, sulla questione; e chi ha detto cose degne di nota, a favore o contro i "contratti", e che quindi il giornalista francese ha ritenuto degne di essere riportare per i lettori: Angela Merkel (Germania) ovviamente, Herman Van Rompuy e Josè Manuel Barroso (Ue), Mario Draghi (Bce), Werner Faymann (Austria), Mark Rutte (Olanda), Jyrki Katainen (Finlandia), "pour les pays du Sud" Mariano Rajoy (Spagna), Francois Hollande (Francia), Elio di Rupo (Belgio). Manca qualcuno, secondo voi?