Letta: "Dopo l'ultimo fine settimana l'Italia è un paese più stabile"

"In questa settimana verrà presentato il piano di privatizzazione che si sta discutendo in questi giorni al ministero dell'Economia. L'Italia uscirà dalla crisi un passo alla volta, anche per motivi politici non può fare una rivoluzione". Così il presidente del Consiglio, Enrico Letta, durante il suo intervento al convegno "Financial Times Future of Italy Summit 2013". Oltre al piano economico, Letta ha annunciato novità anche sul fronte del finanziamento ai partiti, dicendosi fiducioso sulla possibilità di avere il varo della legge che li abolisce entro l'anno. Ferrara Perché sbaglia chi crede a un Berlusconi rassegnato
18 NOV 13
Ultimo aggiornamento: 21:51 | 12 AGO 20
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"In questa settimana verrà presentato il piano di privatizzazione che si sta discutendo in questi giorni al ministero dell'Economia. L'Italia uscirà dalla crisi un passo alla volta, anche per motivi politici non può fare una rivoluzione". Così il presidente del Consiglio, Enrico Letta, durante il suo intervento al convegno "Financial Times Future of Italy Summit 2013". Oltre al piano economico, Letta ha annunciato novità anche sul fronte del finanziamento ai partiti, dicendosi fiducioso sulla possibilità di avere il varo della legge che li abolisce entro l'anno: "L'abolizione dei finanziamenti pubblici ai partiti verrà approvata oggi al Senato e sono sicuro che l'Aula sia consapevole dell'importanza di una approvazione rapida del provvedimento".
"Abbiamo iniziato il nostro lavoro con grandi turbolenze, ora spero di lavorare con situazione più stabile e più chiara", ha detto il premier rispondendo a una domanda sulla tenuta del suo governo. Poi, commentando quanto successo durante il week end nel centrodestra ha affermato: "Aumenterà la stabilità in Italia. Ora la situazione è chiara e le persone possono assumersi la responsabilità. Considero quello che è successo una applicazione pratica della decisione del 2 ottobre scorso".
Il premier ha poi ribadito che "Il 2014 sarà un anno decisivo per il nostro paese". "Il 2013 – ha aggiunto – è stato un anno importante di transizione politica ed economica per l'Italia. I dati per il 2013 indicano che abbiamo fermato molti dei problemi, per quanto riguarda il debito pubblico, la crescita. In questo ultimo trimestre abbiamo fermato la corsa dei tassi di interesse". Letta si è poi soffermato sul fatto che "fermare i tagli sulla cultura e reinvestire sulla cultura è uno strumento attraverso il quale l'Italia rilancerà la sua economia".
L'ITALIA IN EUROPA - Letta ha anche ricordato il ruolo dell'Italia in Europa: "Il contributo dell'Italia è dieci volte più importante di quello finlandese e tre volte quello olandese. L'Italia ha dato un aiuto all'Europa e all'Euro e questo è molto importante perche' noi siamo tra i fondatori e vogliamo essere protagonisti". Il premier ha anche messo in guardia dalle tendenze antieuropee: "La Commissione europea deve capire che il sentimento antieuropeo sta crescendo e se non lo capirà potremmo avere il prossimo anno il parlamento europeo più antieuropeo della storia".
RENZI E IL PD - "Con Renzi e con il Pd condividiamo lo stesso percorso. Siamo sulla stessa linea", ha detto il presidente del consiglio Enrico Letta al Financial Times Future of Italy Summit. "Sono sicuro che Renzi, Cuperlo e tutto il Pd saranno dalla parte delle riforme".