Tra alchimie e chimere politiche

Pensando al prossimo Consiglio nazionale, dopo il dibattito e per certi versi stridente scontro politico di questi giorni in casa Pdl/FI ed in attesa del cruciale appuntamento, mi è venuto in mente, pensando ad alcuni esponenti politici, il Boccaccio il quale parlava di “Niuna gloria a un'aquila è l'aver vinto una colomba” e nel contempo, pensando ad altri, il proverbio “Tirare a' suo' colombi”, vale a dire farsi il male da se stesso. E in questo simile contesto, per ora, devo ammettere, in quale migliore sintesi agro dolce ripiegarmi se non in quella aristotelica: se c’è soluzione perché ti preoccupi? Se non c’è soluzione perché ti preoccupi? Certo, “se” la parola “consiglio” rimanesse ancorata al suo saggio e altruistico significato ed il senso della parola “politica” fosse capace, nei fatti, di prevalere, al posto di pensare a Boccaccio a proverbi e citare Aristotele già da oggi ragionevolmente potremmo essere fiduciosi che il grande patrimonio ideale, culturale ed elettorale del centrodestra non sarà disperso.