Dal cacciavite al bazooka

Qual è la rotta economica del governo? Ultimo esempio l’ennesimo annuncio di privatizzazioni di Eni e Rai del ministro dell’Economia, Fabrizio Saccomanni. Penultimo un piano, anzi due, per far tornare i capitali dall’estero. Dell’Eni il Tesoro può cedere il 4,3 per cento (un altro 25,76 è della Cassa depositi e prestiti, ufficialmente privata). Quanto alla Rai, evviva: ma la convenzione scade a maggio 2016: e questo benché dal ’95 un referendum ne preveda la privatizzazione.
29 OTT 13
Ultimo aggiornamento: 13:24 | 11 AGO 20
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Qual è la rotta economica del governo? Ultimo esempio l’ennesimo annuncio di privatizzazioni di Eni e Rai del ministro dell’Economia, Fabrizio Saccomanni. Penultimo un piano, anzi due, per far tornare i capitali dall’estero. Dell’Eni il Tesoro può cedere il 4,3 per cento (un altro 25,76 è della Cassa depositi e prestiti, ufficialmente privata). Quanto alla Rai, evviva: ma la convenzione scade a maggio 2016: e questo benché dal ’95 un referendum ne preveda la privatizzazione. Ma soprattutto: che credibilità hanno le aperture ai privati mentre si continuano a trasferire aziende dal Tesoro alla Cdp, si chiamano le Poste in Alitalia e si cambiano le regole per sbarrare la Telecom agli stranieri? Stesso discorso per i conti oltre frontiera. Dopo aver detto tutto il peggio degli scudi tremontiani, ecco ora un concordato volontario, cioè un condono, che concede sconti fino a metà del minimo di tasse e sanzioni non prescritte. Nel mentre si vuol riesumare il negoziato con la Svizzera per tassare a forfait i depositi italiani: schema già utilizzato da Stati Uniti, Gran Bretagna e Austria. Sennonché qui la condizione è che i conti restino laggiù, e anonimi. Due progetti che fanno a botte e hanno, come le privatizzazioni last minute, un solo segno: fare cassa per coprire altre spese. Nulla su un piano di cessioni delle 5.458 municipalizzate che costano 8 miliardi l’anno. Nulla sulla bonifica di una delle più ipertrofiche e improduttive tv pubbliche del mondo. Così la vera notizia è che dal 2010 sono espatriati altri 200 miliardi, mentre solo 70 sono arrivati come investimenti in Italia (120 in Spagna). Il governo voleva usare il cacciavite: farebbe meno danni se usasse il bazooka.