C'era un Ruby nel 700
Uno scandalo sessuale a uso giacobino e l’autodifesa di Hamilton
Lo spirito del giacobinismo, se non interamente rinnovato, ha oggi un corpo molto più grande e armi molto più potenti di quanto non fosse in precedenza. Forse non è esagerato dire che costituisce per il mondo una minaccia ben più estesa e complessa di quelli che erano finora i tre grandi flagelli dell’umanità, la Guerra, la Pestilenza e la Carestia. E’ umanamente impossibile da prevedere fino a che punto arriverà a dominare la società, ma c’è margine per pensare che il suo progresso provocherà calamità tali che i terribili eventi della Rivoluzione francese non saranno che un pallido riflesso. Incessantemente occupato nel minare i pilastri della pubblica sicurezza e della felicità privata, lo spirito del giacobinismo minaccia di rovesciare completamente il mondo politico e morale. Pompili Circo mediatico-giudiziario d’antan di Alexander Hamilton

Lo spirito del giacobinismo, se non interamente rinnovato, ha oggi un corpo molto più grande e armi molto più potenti di quanto non fosse in precedenza. Forse non è esagerato dire che costituisce per il mondo una minaccia ben più estesa e complessa di quelli che erano finora i tre grandi flagelli dell’umanità, la Guerra, la Pestilenza e la Carestia. E’ umanamente impossibile da prevedere fino a che punto arriverà a dominare la società, ma c’è margine per pensare che il suo progresso provocherà calamità tali che i terribili eventi della Rivoluzione francese non saranno che un pallido riflesso. Incessantemente occupato nel minare i pilastri della pubblica sicurezza e della felicità privata, lo spirito del giacobinismo minaccia di rovesciare completamente il mondo politico e morale.
Il motore principale mediante cui questo spirito raggiunge i suoi scopi è la calunnia. E’ essenziale per il suo successo che l’autorevolezza di uomini dai retti principi, in grado di resistere alle sue imprese, sia distrutta a tutti i costi. Non essendo sufficiente diffamare le loro attività per il bene pubblico, infangare le loro intenzioni più pure, accusare di criminalità le loro azioni innocenti o lodevoli, si inventano e si propagandano con imperterrita sfrontatezza e inesorabile perseveranza le falsità più inaudite.
Le menzogne, individuate e poi confutate, sono spesso rianimate e ripetute, nella speranza che la confutazione sia dimenticata o che la frequenza e la violenza delle accuse possa prendere il posto della verità e della prova. Gli uomini più dissoluti vengono incoraggiati e probabilmente corrotti, se non con denaro certamente con la protezione, perché diventino informatori e accusatori. E quando le fandonie, che dovrebbero essere screditate dai loro stessi protagonisti, sono confutate da prove e da fatti che obbligano ad abbandonarle, essi continuano con insinuazioni corrosive per distruggere una reputazione che non possono colpire direttamente. Se, per fortuna dei cospiratori contro la reputazione onesta, possono essere individuati in colui che si vuole perseguitare un lato debole o una piccola stoltezza, una volta nelle loro mani questi diventano una spada a due mani, con il quale ferire il personaggio pubblico e pugnalare la felicità privata della persona. Niente è sacro per certi uomini. Anche la pace di una moglie inoffensiva e amabile è una preda per la loro insaziabile furia contro il marito.
Non soltanto per la gratificazione di questo spirito funesto vediamo i giornali giacobini titolare continuamente con insinuazioni odiose e accuse contro molti dei nostri cittadini più virtuosi; ma, come se non bastasse, in questo paese è stata recentemente adottata una nuova misura per dare maggiore efficacia al sistema di diffamazione – il rilascio periodico di pamphlet da parte degli stessi giornali, pregni di dichiarazioni equivoche e di falsità, abilmente calcolati per sostenere la Fazione (dei giacobini, ndr), in favore dell’invidia e della diffidenza della generazione presente e, se possibile, per trasmettere con disonore i loro nomi ai posteri. Nemmeno le grandi e numerose imprese, le virtù provate e raramente eguagliate di Washington possono tenerlo al sicuro.
Come posso dunque sperare di scamparne io, con pretese certamente minori? E se questa cospirazione del vizio contro la virtù è vera, come ogni indizio sembra indicare, non dovrei forse essere lusingato del fatto di essere stato oggetto di una persecuzione compiuta con tanta tenacia? Dovrei forse rimpiangere che ci sia in me qualcosa di così formidabile per la Fazione da avermi reso degno di essere distinto dalla massa del suo rancore e del suo veleno?
Certamente ho avuto un’esperienza copiosa della sua malignità. Per l’onore della natura umana, bisogna sperare che non siano numerosi gli esempi di uomini calunniati e perseguitati quanto lo sono stato io, e per una ragione così piccola. (1. segue)
Certamente ho avuto un’esperienza copiosa della sua malignità. Per l’onore della natura umana, bisogna sperare che non siano numerosi gli esempi di uomini calunniati e perseguitati quanto lo sono stato io, e per una ragione così piccola. (1. segue)
di Alexander Hamilton