L'ultimatum di Schifani: "Con Berlusconi interdetto il Pdl lascia il governo"
Il giorno dopo la sospensione dei lavori parlamentari, tocca al capogruppo al Senato del Pdl, Renato Schifani, chiarire la posizione e le intenzioni del Pdl in caso di condanna di Silvio Berlusconi. L’ex Presidente del Senato, come aveva già dichiarato in un’intervista apparso questa mattina sul Messaggero, ha ribadito questa mattina ai microfoni di Radio anch’io che “mi sembra difficile che un partito reso acefalo possa continuare la sua esperienza di governo”. Merlo Pdl diviso tra crisi di governo, appelli quirinalizi e referendum

Il giorno dopo la sospensione dei lavori parlamentari, tocca al capogruppo al Senato del Pdl, Renato Schifani, chiarire la posizione e le intenzioni del Pdl in caso di condanna di Silvio Berlusconi. L’ex Presidente del Senato, come aveva già dichiarato in un’intervista apparso questa mattina sul Messaggero, ha ribadito questa mattina ai microfoni di Radio anch’io che “mi sembra difficile che un partito reso acefalo possa continuare la sua esperienza di governo”.
Schifani, nell’intervista concessa al Messaggero, aveva inoltre affermato che un’eventuale condanna di Berlusconi “offrirebbe un’immagine diversa, deturpata, di quello che lui è stato in questi venti anni: una persona coraggiosa, che crede nei valori e negli ideali, e non la persona che si vorrebbe definire attraverso le sentenze”.
Quindi, aveva inoltre aggiunto Schifani, per il Pdl “pur distinguendo responsabilmente i diversi piani” del governo e delle vicende giudiziarie di Berlusconi, una condanna di Berlusconi “non potrebbe non avere ripercussioni sulla tenuta della coalizione” di governo.
Schifani, nell’intervista concessa al Messaggero, aveva inoltre affermato che un’eventuale condanna di Berlusconi “offrirebbe un’immagine diversa, deturpata, di quello che lui è stato in questi venti anni: una persona coraggiosa, che crede nei valori e negli ideali, e non la persona che si vorrebbe definire attraverso le sentenze”.
Quindi, aveva inoltre aggiunto Schifani, per il Pdl “pur distinguendo responsabilmente i diversi piani” del governo e delle vicende giudiziarie di Berlusconi, una condanna di Berlusconi “non potrebbe non avere ripercussioni sulla tenuta della coalizione” di governo.
Intanto il Pd, come annunciato dal senatore Felice Casson, chiederà l'acquisizione degli atti del processo Mediaset in Giunta per le elezioni del Senato: "Crediamo che ci siano elementi anche per quanto riguarda l'ineleggibilità di Berlusconi ai sensi della legge del 1957", ha spiegato Casson.