La Bce lascia i tassi invariati e prevede la ripresa nel 2014

Il presidente della Banca centrale europea Mario Draghi, al termine del consiglio direttivo dell'Eurotower, ha assicurato che "la politica monetaria resterà accomodante per un lungo periodo, per tutto il tempo che sarà necessario", aggiungendo che la Bce "monitorerà tutte le informazioni che arriveranno" e che nell'eurozona la ripresa dell'attività economica  si avrà "più avanti nel 2013 e nel 2014''. Draghi ha aggiunto che "le pressioni sui prezzi resteranno basse a medio termine" precisando comunque che questi ultimi saranno soggetti a volatilità. Brambilla Seguire Berlino?
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Ultimo aggiornamento: 22:37 | 14 AGO 20
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Il presidente della Banca centrale europea Mario Draghi, al termine del consiglio direttivo dell'Eurotower, ha assicurato che "la politica monetaria resterà accomodante per un lungo periodo, per tutto il tempo che sarà necessario", aggiungendo che la Bce "monitorerà tutte le informazioni che arriveranno" e che nell'eurozona la ripresa dell'attività economica si avrà "più avanti nel 2013 e nel 2014''. Draghi ha aggiunto che "le pressioni sui prezzi resteranno basse a medio termine" precisando comunque che questi ultimi saranno soggetti a volatilità. Il governatore ha poi sottolineato che "I rischi per la crescita economica continueranno a restare al ribasso e che, a dispetto dei recenti sviluppi, il miglioramento complessivo dei mercati fianziari, avviato la scorsa estate, dovrebbe trovare la strada per arrivare all'economia reale, grazie ai progressi registrati nel consolidamento fiscale".
I TASSI E L'UNIONE BANCARIA - ''Il Consiglio della Bce si aspetta che i tassi, tutti, restino ai livelli attuali o inferiori per un periodo prolungato'', dunque "invariati", ha affermato il presidente della Bce evidenziando che "l'Europa sta procedendo nella direzione giusta verso la costruzione dell'unione bancaria, la cui applicazione deve essere però rapida, in modo da diminuire la frammentazione nella trasmissione della politica monetaria". ''Le misure sull'Unione bancaria vanno attuate tempestivamente'', ha ribadito. Per Draghi i futuri meccanismi di supervisione sono ''cruciali''.
L'ITALIA E I DERIVATI - "Le operazioni sui derivati effettuate in passato dal Tesoro sono avvenute nell'interesse dell'Italia", ha affermato in conferenza stampa il presidente della Bce. "Tali operazioni – ha proseguito Draghi – sono chiuse e sono state lodate dall'Eurostat e dalla Commissione Europea e non ci sono numeri da fare in quanto è stato già tutto comunicato e messo in conto". "Furono fatte nell'interesse del Tesoro italiano – ha ribadito il governatore – e ogni Tesoro le fa nell'interesse del Paese, ed è questa l'unica ragione per le quali si compiono, l'essenziale sono la piena trasparenza e una contabilità corretta", ha concluso Draghi portando come esempio la necessità di tutelarsi dalle fluttuazioni valutarie".
Per la prima volta la Bce ha definito delle linee guida per il futuro dei tassi di interesse. Il presidente della Bce Mario Draghi ha infatti rivelato che il direttivo dell'Eurotower ha deciso di mantenere i tassi "all'attuale livello o a un livello più basso per un ragionevole periodo di tempo". La decisione, come ha spiegato Draghi, è "senza precedenti" ed è stata adottata "all'unanimità". Inoltre, Draghi ha precisato che "ragionevole periodo di tempo", "non sono né 6 né 12 mesi" ma "significa solo un ragionevole periodo di tempo".