Il Cav.: "Congelare l'aumento dell'Iva"
"Il governo non deve battere i tacchi in Europa". Per Berlusconi si può sforare il patto
“Il governo sta cercando otto miliardi di euro. Mi chiedo in quale azienda non si possano ridurre i costi dell’un per cento. E’ veramente inaccettabile che non si trovino questi fondi”, ha concluso. “Secondo gli economisti che hanno la testa sulle spalle (l’aumento dell’Iva) non porterebbe maggiori entrate all’erario ma un decremento” per la diminuzione dei consumi. E' quanto dichiarato da Silvio Berlusconi, intervenuto oggi in occasione dell'inaugurazione della casa di cura Villa San Martino di Pontida. Ferrara Ma Letta ce l'ha il quid? - Lo Prete L’ok del pensatoio di Soros al “braccio di ferro” del Cav. - L'intervento di Paolo Savona Industriali e politici senza un “piano B” per l’euro? Non sono veri leader

“Il governo sta cercando otto miliardi di euro. Mi chiedo in quale azienda non si possano ridurre i costi dell’un per cento. E’ veramente inaccettabile che non si trovino questi fondi. Secondo gli economisti che hanno la testa sulle spalle (l’aumento dell’Iva) non porterebbe maggiori entrate all’erario ma un decremento” per la diminuzione dei consumi. E' quanto dichiarato da Silvio Berlusconi, intervenuto oggi in occasione dell'inaugurazione della casa di cura Villa San Martino di Pontida.
Europa. “Dobbiamo rimettere a posto le cose” – ha esordito l’ex premier, “dobbiamo andare a Bruxelles e dire ‘da qui in avanti il limite del 3 per cento all’anno e il fiscal compact ve lo potete scordare’”. Berlusconi è convinto che “chi va a Bruxelles non debba battere i tacchi di fronte a quelle autorità.”, ma “dire a quei signori che ‘noi siamo in questa condizioni perché ci avete cacciato voi con la vostra dannata politica di austerità’”.
“Ci volete mandare fuori dalla moneta unica? – ha insistito Berlusconi -. Fatelo. Ci volete mandare fuori dall’Ue? Vi ricordiamo che noi versiamo 18 miliardi all’anno e ce ne date indietro solo 10. Ma chi mai ci manda fuori dall’una e dall’altra parte…”.
Governo. Berlusconi è poi tornato sul tema dell’Imu “una tassa dannosa e ingiusta che noi vogliamo sia abrogata per una fatto quasi simbolico, rappacificare i cittadini con lo Stato”. Ultime battute dedicate invece al tema del lavoro: “Il governo non potrà mai creare lavoro, il lavoro lo possono creare solo gli imprenditori – ha detto Berlusconi -, dobbiamo sostenere questi capitani coraggiosi che oggi dobbiamo chiamare eroi”. Tra i problemi che, secondo Berlusconi, frenano questa ripresa economica ci sono “il costo del lavoro, la burocrazia e il costo di uno Stato che si è troppo espanso ma anche la magistratura, con cui è difficile fare i conti”.
Immediata la replica di Palazzo Chigi alle parole dell’ex premier. Fonti governative informano che “rispetteremo gli impegni di bilancio, la nostra posizione resta la stessa ed è stata ribadita anche nell’incontro di sabato con il presidente della Commissione europea, Josè Manuel Barroso".
Europa. “Dobbiamo rimettere a posto le cose” – ha esordito l’ex premier, “dobbiamo andare a Bruxelles e dire ‘da qui in avanti il limite del 3 per cento all’anno e il fiscal compact ve lo potete scordare’”. Berlusconi è convinto che “chi va a Bruxelles non debba battere i tacchi di fronte a quelle autorità.”, ma “dire a quei signori che ‘noi siamo in questa condizioni perché ci avete cacciato voi con la vostra dannata politica di austerità’”.
“Ci volete mandare fuori dalla moneta unica? – ha insistito Berlusconi -. Fatelo. Ci volete mandare fuori dall’Ue? Vi ricordiamo che noi versiamo 18 miliardi all’anno e ce ne date indietro solo 10. Ma chi mai ci manda fuori dall’una e dall’altra parte…”.
Governo. Berlusconi è poi tornato sul tema dell’Imu “una tassa dannosa e ingiusta che noi vogliamo sia abrogata per una fatto quasi simbolico, rappacificare i cittadini con lo Stato”. Ultime battute dedicate invece al tema del lavoro: “Il governo non potrà mai creare lavoro, il lavoro lo possono creare solo gli imprenditori – ha detto Berlusconi -, dobbiamo sostenere questi capitani coraggiosi che oggi dobbiamo chiamare eroi”. Tra i problemi che, secondo Berlusconi, frenano questa ripresa economica ci sono “il costo del lavoro, la burocrazia e il costo di uno Stato che si è troppo espanso ma anche la magistratura, con cui è difficile fare i conti”.
Immediata la replica di Palazzo Chigi alle parole dell’ex premier. Fonti governative informano che “rispetteremo gli impegni di bilancio, la nostra posizione resta la stessa ed è stata ribadita anche nell’incontro di sabato con il presidente della Commissione europea, Josè Manuel Barroso".
Ferrara Ma Letta ce l'ha il quid? - Lo Prete L’ok del pensatoio di Soros al “braccio di ferro” del Cav. - L'intervento di Paolo Savona Industriali e politici senza un “piano B” per l’euro? Non sono veri leader