Quagliariello al Foglio: "Quattro mesi per fare le riforme, altrimenti ce ne andiamo"
In un'intervista al Foglio che sarà pubblicata domani, il ministro delle Riforme Gaetano Quagliariello si rivolge al premier Enrico Letta: "Se dovessi capire che sulle riforme non si fa sul serio, ebbene, allora, io ne prenderei atto, ben prima dei diciotto mesi di tempo che il governo si è dato”. Riprendendo, poi, le parole del vicepremier Angelino Alfano, Quagliariello aggiunge: “O questo governo dà un orizzonte all’Italia e offre un progetto europeo, oppure l’intera operazione delle larghe intese diventa letale”. E, riferendosi infine al suo ruolo nell’esecutivo: “Non sono al governo per scaldare una sedia".

In un'intervista al Foglio che sarà pubblicata domani, il ministro delle Riforme Gaetano Quagliariello si rivolge al premier Enrico Letta:”Se dovessi capire che sulle riforme non si fa sul serio, ebbene, allora, io ne prenderei atto, ben prima dei diciotto mesi di tempo che il governo si è dato”. Riprendendo, poi, le parole del vicepremier Angelino Alfano, Quagliariello aggiunge: “O questo governo dà un orizzonte all’Italia e offre un progetto europeo, oppure l’intera operazione delle larghe intese diventa letale”. E, riferendosi infine al suo ruolo nell’esecutivo: “Non sono al governo per scaldare una sedia, bisogna rispettare i tempi delle riforme, e recuperare alla politica la fiducia dei cittadini, e questo patto non potrà fondarsi né su promesse né su ritardi”.
Milano 1982, vicedirettore del Foglio. Cresciuto a Catania, liceo classico “Galileo” a Firenze, tre lauree a Siena e una parentesi universitaria in Inghilterra. Ho vinto alcuni dei principali premi giornalistici italiani, tra cui il Premiolino (2023) e il premio Biagio Agnes (2024) per la carta stampata. Giornalista parlamentare, responsabile del servizio politico e del sito web, lavoro al Foglio dal 2007. Ho scritto per Mondadori "Fummo giovani soltanto allora", la vita spericolata del giovane Indro Montanelli.
