Monti benedice la sua lista
ll professor Mario Monti, terminata la riunione coi centristi tenuta oggi a Roma, durante una conferenza stampa ha rilasciato alcune dichiarazioni sull'aggregazione politica che lo vede protagonista: "Ho riscontrato nella riunione di oggi un consenso ampio, convinto e credibile che mi induce a dare il mio incoraggiamento. L'iniziativa che ho annunciato il 23 dicembre in conferenza stampa non è contro questo o contro quello. E' un'iniziativa per prolungare nel tempo, intensificare nel passo ed estendere negli obiettivi quella modalità di governo che ha consentito nell'ultimo anno di affrontare una grave emergenza finanziaria. Io ritengo che l'emergenza non sia finita, ma c'è una altrettanto grave emergenza di fronte ai nostri occhi". Leggi Il Vaticano vota Monti, ma i cattolici lo vogliono alternativo a Bersani di Paolo Rodari - Leggi I bocconiani rimasti in cattedra chiedono al Monti politico di fare tutto (lo stato minimo) e subito - Leggi l'editoriale Un bel novizio in politica

Il professor Mario Monti, al termine della riunione coi centristi tenuta oggi a Roma, durante una conferenza stampa, ha rilasciato alcune dichiarazioni sull'aggregazione politica che lo vede protagonista: "Ho riscontrato nella riunione di oggi un consenso ampio, convinto e credibile che mi induce a dare il mio incoraggiamento. L'iniziativa che ho annunciato il 23 dicembre in conferenza stampa non è contro questo o contro quello. E' un'iniziativa per prolungare nel tempo, intensificare nel passo ed estendere negli obiettivi quella modalità di governo che ha consentito nell'ultimo anno di affrontare una grave emergenza finanziaria. Io ritengo che l'emergenza non sia finita, ma c'è una altrettanto grave emergenza di fronte ai nostri occhi. E' la disoccupazione, soprattutto giovanile, e la mancanza di crescita. Negli ultimi tredici mesi abbiamo messo i semi per una ripresa ma moltissimo rimane da fare. Noi riteniamo che per fare questo l'Italia debba avere buona politica. L'asse tradizionale, che sono la destra e la sinistra, ha un valore sorico simbolico e sostanziale ma non mette in evidenza il vero asse che serve oggi all'Italia: quello che punta all'Europa e che punta alle riforme per trasformare il nostro paese per far sì che l'italia influenzi il corso delle cose in Europa. Non è quindi un tentativo di corprire una posizione di centro tra la sinistra e la destra. Il nostro non è un tentativo di inserirsi in un bipolarismo che ha mostrato tutti i suoi limiti. E' piuttosto un tentativo di rompere alcune barriere e confini e di introdurre modi nuovi di aggregazione delle forze politiche e della società civile. Di chi vuole impegnarsi nelle riforme, per favorire il cambiamento del paese. Questo significa non immaginare alleanze con gli uni o alleanze con gli altri. Questa è la creazione di un rinnovamento profondo della politica italiana che può e deve un giorno avere una vocazione maggioritaria. Una maggioranza degli italiani che abbia come riferimento l'Europa, senza populismo.
Monti ha poi proseguito: "Non abbiamo pensato di creare un partito. Esiste il mio desiderio di favorire il dibattito politico italiano facendo in modo che le forze politiche si schierino sulle idee e non sul personalismo. C'è una prima importante risposta positiva riguardante lo schieramento sulle idee. Non ho mai pensato di creare un partito. Ci sono state troppe cose affrettate e strumentali nella politica italiana incentrate sulle singole personalità. Non sono l'uomo della provvidenza ma credo di essere riuscito a far lavorare insieme forze che non avevano mai lavorato insieme nel passato consentendo all'Italia di mettersi in sicurezza. Per questo – ha aggiunto il premier – vengo richiesto di favorire un rassemblement da parte di diverse forze. Verrà preparato uno statuto che farà cooperare forze politiche, movimenti, associazioni, individui. In termini elettorali so che questo si presenta come "lista unica o non lista unica". E' stato deciso che al Senato, dove anche per motivazioni tecniche è consigliabile, ci sarà una lista unica provvisoriamente denominata "Agenda Monti per l'Italia". Anche per la Camera i partecipanti alla riunione mi hanno offeto la loro disponibilità ad accettare lista unica, ma io ho pensato che proprio perché rifiuto il personalismo politico e rispetto le diverse storie, fosse più significativo avere una lista dell'Udc in particolare – cioè quella che per prima ha visto i limiti del bipolarsismo combattivo e che ha sostenuto più di altre il nostro governo – poi ci sarà una lista civica, non so se ce ne saranno alte perché le adesioni sono in movimento. E ci sarà una coalizione di queste liste. Io vigilerò sull'osservanza di certi cirteri nella formazione delle liste. Saranno stabiliti standard e criteri esigenti (domandati dai nostri cittadini) e accetterò di incoraggiare uno sforzo congiunto di una politica responsabile e della società civile nelle forme che saranno definite, ad esempio accettando di essere designato come capo della coalizione per il successo della coalizione a favore di una evoluzione politica italiana basata sulle cose e sulla volontà e io spero un po dimostrata capacità di gestire le leve della politica.
Riguardo ai partecipanti alla riunione di questo pomeriggio con il senatore Monti, il professore ha affermato: "Alla riunione hanno partecipato esponenti di forze politiche oggi in Parlamento, in particolare Casini per l'Udc e per sè stesso, altri parlamentari uscenti che si riferiscono al Terzo polo come Della Vedova, Lanzillotta e Nicola Rossi, esponenti politici finora di altri poli non del centro che hanno ritenuto interessante aderire a questa nuova idea e formazione. Ad esempio il senatore Pietro Ichino e Mario Mauro, rispettivamente finora appartenenti al Pd e al Pdl. Abbiamo avuto esponenti della società civile in varie forme organizzate come Cordero di Montezemolo – non presente perché all'estero – e i due esponenti di Italia Futura, Carlo Calenda e Romano). Spero che questa formazione ci sarà alle elezioni. Il suo riferimento non è tanto alla mia persona, che c'è e che si impegna, ma al programma che insieme abbiamo elaborato e che sarà oggetto di contributi aperti per essere rafforzato e adeguato a realtà italiana. Ovvio che il riferimento all'Europa, che vede un'Italia protagonista, è centrale e condiviso da tutti".
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