Sulla ridiscesa in campo dell'Amor nostro

Concordo con coloro (mi sembra, al momento, in netta minoranza, anche tra i foglianti), che non giudicano insensata e deleteria la ricandidatura di Berlusconi alle elezioni. Bersani, Casini, Vendola, Fini… Al netto del movimento di Grillo (per capire la vacuità del quale basta, per come la vedo io, leggere il suo programma politico) o di una discesa a sorpresa nella agone politico di Monti, questi saranno i principali protagonisti delle prossime elezioni. In questo scenario, per quanto ciò possa essere giudicato desolante, preoccupante e anche un po’ surreale, Berlusconi potrebbe rappresentare ancora l’elemento di maggior “novità”.