Le parole rassicuranti di Draghi

Le parole rassicuranti di Draghi. La Banca centrale europea si prepara a difendere i paesi più deboli da attacchi speculativi. Il presidente, Mario Draghi, secondo quanto trapelato da un’audizione a porte chiuse al Parlamento Ue di ieri, ha affermato che i prestiti “fino a tre anni non costituiscono un finanziamento monetario agli stati”, sono cioè “un periodo troppo breve per essere classificato come creazione di moneta”. Serviranno delle precondizioni da rispettare per richiedere l’acquisto di titoli sul mercato secondario, formula che, secondo Draghi, “rispetta l’interpretazione dei trattati”.
3 SET 12
Ultimo aggiornamento: 11:55 | 10 AGO 20
Immagine di Le parole rassicuranti di Draghi
/media/uploads/2011/Tabella04-09.tifLe parole rassicuranti di Draghi. La Banca centrale europea si prepara a difendere i paesi più deboli da attacchi speculativi. Il presidente, Mario Draghi, secondo quanto trapelato da un’audizione a porte chiuse al Parlamento Ue di ieri, ha affermato che i prestiti “fino a tre anni non costituiscono un finanziamento monetario agli stati”, sono cioè “un periodo troppo breve per essere classificato come creazione di moneta”. Serviranno delle precondizioni da rispettare per richiedere l’acquisto di titoli sul mercato secondario, formula che, secondo Draghi, “rispetta l’interpretazione dei trattati”. Draghi è scettico su una licenza bancaria dell’Esm e cauto sulla crescita europea ancora “fragile”. Francoforte potrebbe annunciare nuove misure nel Consiglio di giovedì. Gli analisti rimangono però guardinghi sulla portata dei nuovi interventi. Secondo un report di Morgan Stanley “è improbabile che il meeting sfocerà in azioni tangibili o annunci su un nuovo programma di acquisto di bond”. Dopo le parole di Draghi lo spread Btp-Bund è calato a 440 punti base.

La Kanzlerin replica ai critici della Csu.
Angela Merkel ha risposto ai critici in patria, in particolare la Csu bavarese, dicendo che serve “un’unione stabile e solidale alla fine della crisi del debito” e ha stigmatizzato i mercati finanziari: “Non sono al servizio del popolo” perché in pochi anni hanno consentito a poca gente di arrichirsi a spese di molti. Ha aggiunto inoltre che paesi come la Grecia “si meritano la nostra solidarietà”.

Monti incontra Hollande e convoca i sindacati.
Il governo ha convocato ufficialmente i sindacati per l’11 settembre. Oggi Monti si incontra con il presidente François Hollande a Villa Madama. Ieri i minatori della Carbosulcis hanno deciso di sospendere l’occupazione dei pozzi di Nuraxi Figus. La decisione è arrivata dopo un’assemblea in cui si è valutato positivamente l’esito degli incontri di venerdì scorso a Roma, in particolare l’annuncio da parte dell’esecutivo che la miniera non chiuderà a fine anno.

Il mercato italiano dell’auto è tornato indietro di 50 anni. Lo sostiene l’Unione nazionale rappresentanti autoveicoli esteri (Unrae) dopo la pubblicazione dei dati sulle immatricolazioni: un calo del 20,23 per cento in agosto. “E’ stato un mese non bello, non ho mai visto un numero così basso in vita mia”, ha commentato l’amministratore delegato di Fiat, Sergio Marchionne, dato che le vendite del Lingotto sono crollate del 20,53 per cento. Per Marchionne le vendite in Brasile e Stati Uniti, due mercati di riferimento, stanno invece andando “molto bene”.

Moody’s avverte le banche italiane.
I timori si concentrano sul deterioramento degli asset. Secondo l’agenzia di rating statunitense, le nuove stime sulle perdite annunciate da Monte dei Paschi, Ubi e Bpm, dopo Unicredit e Intesa Sanpaolo, dimostrano che la qualità dei beni detenuti sta peggiorando al contrario di quanto sta avvenendo, ad esempio, in Spagna.

Una delle banche più antiche di Francia ha bisogno dello stato. Servono 20 miliardi in garanzie statali per sostenere Crédit Immobilier de France, secondo quanto riportava ieri la stampa transalpina. Tutti i tentativi di trovare un acquirente sono falliti. L’istituto, fondato nel 1908 e concentrato su prestiti per famiglie a basso reddito, non concederà più mutui nell’immediato.

La crisi regionale spagnola si aggrava.
L’Andalusia chiederà aiuti al governo per un miliardo di euro dopo che Catalogna, Valencia e Murcia hanno già chiesto sostegno al fondo di salvataggio nazionale per 8,8 miliardi di euro.

La Bulgaria congela l’adesione all’euro. Il paese membro più povero dell’Unione europea ha deciso di congelare per un tempo indefinito l’adesione alla moneta unica. L’hanno annunciato ieri il primo ministro e il ministro delle Finanze, visto il deterioramento delle condizioni economiche.
Nel grafico: Il settore manifatturiero dell'eurozona si è contratto per il tredicesimo mese consecutivo in agosto. I dati dell’agenzia Markit dimostrano che seppure in salita a 45,1 punti rispetto il record minimo in 37 mesi toccato a luglio (44 punti) la situazione è critica: “Si continuano a osservare contrazioni generali. Solo in Irlanda è stato osservato un incremento della produzione, mentre nei paesi più grandi, come Francia e Germania, si è ancora in territorio negativo”.