La Merkel furiosa
Merkel di solito non licenzia i suoi ministri, aspetta che se ne vadano. Ma questi sono tempi duri per la cancelliera, in Germania e in Europa, e così Norbert Röttgen se n’è andato, dopo che Merkel ha chiesto al capo di stato di sostituirlo al ministero dell’Ambiente. “La riforma energetica avviata costerà ancora enormi sforzi al governo”, è stata l’unica spiegazione data alla brevissima conferenza stampa per annunciare il sostituto di Röttgen, Peter Altmaier.

Merkel di solito non licenzia i suoi ministri, aspetta che se ne vadano. Ma questi sono tempi duri per la cancelliera, in Germania e in Europa, e così Norbert Röttgen se n’è andato, dopo che Merkel ha chiesto al capo di stato di sostituirlo al ministero dell’Ambiente. “La riforma energetica avviata costerà ancora enormi sforzi al governo”, è stata l’unica spiegazione data alla brevissima conferenza stampa per annunciare il sostituto di Röttgen, Peter Altmaier. Una riforma troppo importante per restare nelle mani di un ministro azzoppato. Nemmeno un accenno alla disfatta nel Nord Reno-Westfalia (Nrw), dove Röttgen, candidato di punta della Cdu, ha fatto sprofondare il partito della Merkel al 26 per cento.
E’ stata una punizione esemplare, si potrebbe dire, per quel “candidato riottoso” che fino all’ultimo non ha voluto dire agli elettori se, in caso di sconfitta, avrebbe comunque guidato l’opposizione nel Nrw oppure se ne sarebbe tornato a Berlino a occuparsi dei massimi sistemi ambientali ed energetici. Röttgen l’ha fatta grossa, ha arrecato un danno d’immagine al partito e alla Kanzlerin. Ma perché Merkel ha mandato uno di Berlino, e non uno qualsiasi ma quello che veniva dato dai più come suo erede al trono, in un Land tanto pericoloso come il Nrw? Perché l’ha sacrificato visto che la Cdu era data per perdente? Il risultato è spiacevole anche per la cancelliera. In un momento in cui Berlino è nel mirino dell’ira europea, di quella greca ma anche di quella socialdemocratica (seppure in parte), Merkel ha trasformato le regionali in un evento che ha finito per intaccare il suo potere a Berlino.