Damka e le ragioni del cuore

Mio padre in Russia adottò un pastore tedesco. Durante la ritirata e conla fortuna di un poco di benzina e un camion (stipato all’inverosimile disoldati) dovettero abbandonare la cagna che si chiamava Damka. Non c’eraposto per lei. Il cane inseguì l’automezzo fintanto che non si fermòesausta, dove morì di freddo e fame. Mio padre, che era molto riservato, sicommuoveva quando, raramente ricordava quell’avvenimento. La ragioneimpose l’abbandono. Un uomo per un cane, ma le ragioni del cuore furonodisattese, tant’è che diceva: “Se avessi insistito di più…”. A luidevo l’amore per la creazione tutta. Contrario alla tortura dellavivisezione ringrazio Ferrara e il Foglio per la netta presa di posizionesui Beagle di Brescia.