Tramandare-tradurre-tradire

Il Papa finalmente riporta il canone della consacrazione alla lezioneoriginale latina del "pro multis", divenuta "per tutti" nella dizionepost-conciliare, più attenta all'estensione universale della salvezza, chealla partecipazione personale del cristiano a tale mistero. Il fatto che ilPapa si sia indirizzato ai vescovi tedeschi è indicativo anche di unapropensione nella celebrazione eucaristica post-conciliare alla convergenzaecumenica con il protestantesimo, per il quale è la fede più che ilsacrificio incruento a decidere del "pro multis" ai quali si applicano imeriti di quel sacrificio. Infatti la clausola finale è "mistero dellafede"; messa lì dove è fa pensare a una commemorazione più che unmemoriale, mentre la transustanziazione è reale in virtù dellaconsacrazione e non della fede dei credenti. Si spera che il Papa intervengaanche a correggere l'altra imperfezione nella traduzione del canone. Il"sanguis qui effundetur" è divenuto "il sangue versato". Il participiopassato in luogo del futuro indicativo può far pensare a un sacrificioavvenuto una volta per tutte e non rinnovato sull'altare, mentre la lectiodifficilior latina fa riferimento a un sacrificio rinnovato ogni volta chesarà ripetuto sull'altare a cancellare i peccati dei credenti lì presential sacrificio. Come si vede la filologia non è una questione marginale,molto spesso l'errore si nasconde in minimis e quello che altre volteavrebbe suscitato lacerazioni interpretative (si pensi al "filioque" delcredo niceno) viene bypassato dalla promiscuità ecumenica per la quale taliquestioni sono irrilevanti, mentre nelle cose sacre la perfezione formale ècertezza della sostanza, su cui si può asseverativamente declinare ilproprio Amen.