Le mejo madri siamo noi, mrs Manicotti

Vanno molto di moda, da sempre, le gare di bravura o di sventura fra madri. Adesso sono diventate anche un genere letterario di successo. Suddivise per nazionalità, le madri mettono a confronto metodi educativi e obiettivi, alcune con autoironia, altre con scientifiche certezze riguardo a divieti, regole, dimostrazioni d’affetto, momento giusto per togliere il pannolino, giorno esatto per buttarli fuori casa.
17 FEB 12
Ultimo aggiornamento: 23:08 | 15 AGO 20
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Vanno molto di moda, da sempre, le gare di bravura o di sventura fra madri. Adesso sono diventate anche un genere letterario di successo. Suddivise per nazionalità, le madri mettono a confronto metodi educativi e obiettivi, alcune con autoironia (le italiane e le americane sono disposte a raccontare le occhiaie, l’incapacità di farsi ubbidire, le notti insonni, ma con la segreta convinzione che un caos vagamente isterico sia il miglior mezzo per crescere figli sani), altre con scientifiche certezze riguardo a divieti, regole, dimostrazioni d’affetto, momento giusto per togliere il pannolino, giorno esatto per buttarli fuori casa. Secondo Amy Chua, famosa “mamma tigre” sino-americana, diventata una bestsellerista, le madri occidentali sono pigre iperprotettive, che si accontentano della mediocrità, mentre le cinesi allevano, con fatica e determinazione, i futuri capi del mondo. Secondo Pamela Druckerman, americana che ha cresciuto i figli a Parigi, autrice di “I bambini francesi non lanciano il cibo”, le mamme parigine sono le migliori. Non viziano, stimolano la mente e l’indipendenza, sanno farsi rispettare, mantengono una vita privata anche con neonati al collo, il loro motto è: vediamo un po’ come te la cavi nel mondo.

Ma una psicologa infantile, nativa di Cochabamba, ha scritto: “Incredible Incas: Why The Best Moms in the World Come from La Paz”, magnificando la inarrivabile devozione delle boliviane nei confronti dei loro bambini. Per non parlare delle mamme delle isole Fiji, meravigliose nel crescere figli che diventeranno adulti felici (agevolate dalla stagione: i bambini stanno tutto il giorno fuori, si divertono, loro non si stressano). Il catalogo è lungo, come ha notato ieri il Wall Street Journal, le mamme sono permalose (solo delle belghe si può dire qualunque cosa senza che si offendano), e anche le ucraine, le canadesi, letedesche sono madri grandiose. Non ha senso fare classifiche etniche. E poiché dipende tutto dalla prospettiva da cui si guarda, il columnist del Wsj proclama vincitrici della guerra (non pensiate che sia solo un gioco, la competizione fra madri) le italo-americane, in ricordo dell’invidia che provava per un compagno di giochi la cui affettuosa e generosa mamma, mrs Giardinelli, gli preparava sempre i “manicotti”, cioè i cannelloni.