Il discorso di fine anno del Preside

Arriverà nel 2012 la fase due del governo Monti, quella che dovrebbe puntare sullo sviluppo dopo una manovra concentrata sul fronte del rigore. Una soluzione alla crisi non poteva essere neanche affrontata senza “il consolidamento dei conti pubblici effettuato con il decreto salva Italia” ha detto il presidente del Consiglio Mario Monti all’inizio della sua conferenza stampa di fine anno. Leggi Consiglio di crescita - Leggi Lady Spread non ci dà tregua nonostante i Bot siano appetiti - Leggi  Le mosse (in sordina) di Monti per pesare in Europa Leggi il ritratto del "bullo" Monti di Annalena
29 DIC 11
Ultimo aggiornamento: 11:02 | 16 AGO 20
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Arriverà nel 2012 la fase due del governo Monti, quella che dovrebbe puntare sullo sviluppo dopo una manovra concentrata sul fronte del rigore. Durante la tradizionale conferenza stampa di fine anno, il premier Mario Monti ha incontrato i giornalisti nella sala polifunzionale della presidenza del Consiglio. Ieri aveva presieduto il Consiglio dei ministri durato oltre tre ore, rimandando le spiegazioni alla conferenza stampa di oggi.
Per Monti una soluzione alla crisi non poteva essere affrontata senza “il consolidamento dei conti pubblici effettuato con il decreto salva-Italia”. “Con il decreto ci siamo occupati di conti pubblici, ma l'abbiamo fatto cercando di curare l'equità sociale”. Questi due punti “saranno presenti nella cosiddetta fase due”. Per il premier non occorrerà un'altra manovra economica, ma la fase della crescita "non implicherà larghezza finanziaria".
“Serviamo la fase del consolidamento puntando alla crescita facendo crescere il Pil. Non faremo molto uso del denaro pubblico, ma dell'equità come leva. Attraverso liberalizzazioni concorrenza e la riforma del mercato del lavoro limeremo i privilegi e le rendite che frenano i meccanismi economici a danno dei giovani”, ha aggiunto Monti.

“Ieri e oggi le aste di emissione di titoli pubblici sono andate piuttosto bene. E’ incoraggiante ma non consideriamo terminata la turbolenza finanziaria”. Poi Monti continua: “Gli acquisti da parte della Bce dei titoli italiani si sono diradati nel periodo più recente e possiamo essere un pochino più sollevati perché c’è una tendenza dello spread a decrescere malgrado gli acquisti siano quasi cessati”. Poi, mostrando un grafico con l’andamento dello spread Btp-Bund: “I problemi che oggi vivono i mercati è prima di tutto europeo, a cui serve una risposta solidale e comunitaria”.
A seguito di una domanda di un giornalista del manifesto, Mario Monti ha detto che i contributi all'editoria "verranno mantenuti ma stiamo lavorando a criteri obiettivi per scegliere e selezionare ciò che da un punto di vista generale ci parrà più meritevole del contributo" stesso. Lo ha detto il premier Mario Monti, rispondendo a una domanda di un giornalista del Manifesto sulla drammatica situazione dell'editoria dopo i tagli decisi nella manovra del governo.

Il governo Monti ha “introdotto
un avanzo primario del 5 per cento nei prossimi anni, tali da portarci al pareggio di bilancio nel 2013. Stiamo dando piena attuazione ad impegni già presi dal precedente governo. Era un atto dovuto”. Secondo il premier, il nuovo pacchetto si può chiamare “cresci-Italia”.