Bocca

28 DIC 11
Ultimo aggiornamento: 11:01 | 16 AGO 20
Immagine di Bocca
So di essere nel torto e quindi mi sento in dovere di essere inopportuno. Partire con il piede sbagliato mi da conforto, mi permette una piccola gioia. Il giornalista Bocca é andato, ha completato il giro qui sulla terra, e che giro, ne ha fatta di strada e anche i guai non sono mancati. È stato di tutto, non elenco la trafila, tutti lo sanno. Ma posso dirle che mi annoiava? Che era addirittura banale forse più di Ligabue? Si lo so, il mio torto é grande, grande quanto la mia supponenza. Ma mi annoiava. Non era stupido perché secondo me non intelligente abbastanza per esserlo. Lei ci faceva la guerra con Bocca, mentre io appuntavo indifferenza e noia. Una noia senza sbadiglio sia chiaro. Con la morale sotto i ferri. La mia. Le ultime apparizione di Bocca erano svenevoli, non affascinanti, non alla altezza del carattere. Sono sicuro che fosse consapevole che il suo potere fosse più forte della sua sapienza. Ma mi é profondamente cara la mia indifferenza nei confronti di un uomo che pur ammirato da tanti, e perché no anche odiato, non ha saputo chiedere scusa a se stesso per la sciocca convinzione che la ricerca della verità sia primaria. La verità nel suo caso era solo una buona scusa per mentire.