Morta la repubblica viva il re

La morte della democrazia comincia con il governo Monti per le seguenti ragioni impensabili dai cortigiani che oggi ne celebrano il trionfo. O i tecnocrati (come è verisimile) saranno impotenti a raddrizzare le sorti della nazione (e allora saranno resi responsabili tutti di essersi sottratti a un dovere esplicitamente delegato dagli elettori) o ci riusciranno (confermando l'elettorato che è inutile e dannoso delegare le fortune della patria alla politica). Cacciari già si prepara a divenire il reggitore di questa repubblica platonica retta dai filosofi e tecnocrati, che è una dittatura terribile, meglio affidare il reggimento a un re, che può mozzare le teste, ma non infatuare le menti.